Cariati: dov’é l’entusiasmo? Avanti con la politica delle cose

É ancora oggi una straordinaria opportunità per la nostra Cariati

L’esplosione di entusiasmo che si é registrata dopo lo scorso 10 giugno, giornata in cui è stata nuovamente eletta Filomena Greco a Sindaco di Cariati, si é un attenuata negli ultimi tempi.

É come se sulla vita politica del paese fosse calato un silenzio assordante, che ha assopito quel vento di novità e dinamismo che al contrario tutti si aspettavano.

Tuttavia confesso faccio fatica a comprendere dove sia il blocco, se di blocco si trattasse. Forse mi sbaglierò pure. Non potrei che esserne contento.

In fondo, non si registra un attivismo amministrativo, fatto anche dell’emersione di criticità inevitabilmente da affrontare.

Ricordo che Cariati è ricca di straordinarie energie vitali, eccellenze assolute che aspettano solo di essere messe a sistema e valorizzate.

Da esse si può partire per fare le “cose”. Cariati non è uno scarto. É un Paese in difficoltà, ma con una straordinaria voglia di riprendere lo slancio che merita.

Ciò che deve caratterizzare Cariati, con in testa i suoi amministratori, è riprendere un dialogo di persona con i pezzi che compongono la comunità.

Dobbiamo riprendere a ragionare su temi legati all’economia, al sociale e alla cultura.

Occorre stilare il “manifesto delle cose”. In ordine: quali sono le “cose” da fare, chi le fa, come le fa.

Un elenco di “cose” nate dal basso. “Cose” che debbono riguardare l’impegno di tutti.

Costruire, quindi, una sorta di catalogo di “cose” sulle quali impegnarsi tutti. “Cose” piccole o grandi sulla cui realizzazione, ripeto, ci si deve impegnare tutti.

Classificare gli impegni. Bisogna sostenere queste “cose”. Amplificarle e alimentarle. É ancora oggi una straordinaria opportunità per la nostra Cariati.

Nicola Campoli

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