CANADA, IL 1° PUNTO NON SI SCORDA MAI. USA SUPERPOTENZA ANCHE NEL CALCIO

di MARCO TOCCAFONDI BARNI


E’ la serata delle altre 2 nazionali ospitanti e se il Canada spreca decisamente troppo, finendo per impattare contro il nostro grande rimpianto, la Bosnia, gli Stati Uniti si candidano per la vittoria finale con una prestazione strepitosa contro il pur rispettabile Paraguay.

CANADA – BOSNIA 1 -1 (Lukic, Larin)

– I padroni di casa fanno la partita, del resto giocano in uno stadio completamente colorato di rosso, gran possesso palla e ottime occasioni. Prima spreca lo juventino David, impalpabile, poi il buon attaccante del submarino amarillo Oluwaseyi. Scatta quindi la regola non scritta del calcio, gol sbagliato gol subito, una cinica Bosnia passa momentaneamente in vantaggio con Lukic. Il centravanti bosniaco sfrutta al meglio un calcio d’angolo e dopo una perfetta spizzata la mette. Il Canada però ha il merito di crederci e nel secondo tempo entra in campo con un altro piglio, dando origine a una bella partita, godibilissima, dapprima c’è un clamoroso salvataggio di Kolasinac, col pallone che va a stamparsi sulla traversa interna, alla fine il meritato pareggio arriva grazie al leggendario Cyle Larin che, a soli 11 minuti dal 90esimo, riesce a girarsi in area e a calciare un gran destro alla sinistra di Vasilj. Il risultato non cambierà e quindi la nazionale canadese conquista finalmente il suo primo, storico, punto a un Mondiale.

In ogni caso anche la Bosnia, che sì è stata cinica ma complessivamente ha giocato peggio dei canadesi, affidandosi soprattutto al talento dei singoli e alle ripartenze, puo’ dirsi soddisfatta. Il girone B è apertissimo.

USA – PARAGUAY 4 – 1 (Bobadilla (A), Balogun 2, Reyna, Mauricio)

E’ un “calcio flipper” quello degli uomini di Pochettino, fatto di rapidità, sponde, scambi e ripartenze veloci con passaggi o triangoli stretti. Il mago in campo è Pulisic, in serata di grazia, che ha fatto letteralmente impazzire la difesa paraguayana. Passano 7 minuti e gli States sono già avanti grazie alla sfortunata autoretere di Bobadilla. Lo spunto principale è dell’ indemoniato milanista, appunto, che passa abilmente tra due avversari, la mette in mezzo e il sudamericano la devia nella sua porta. Passano appena 15 minuti e il solito Pulisic dà un’altra zampata “italiana” alla partita: arrivando di gran carriera dalle profondità serve Balogun al centro dell’area, che  insacca di prima. Il terzo gol arriva nel momento peggiore per gli avversari e nel migliore per gli statunitensi, nel recupero del primo tempo: ancora Balogun perfettamente servito da Tillman sa calciare sotto il sette. Nella ripresa accorcia Mauricio, ma solo per permettere a Reyna la goleada. Finisce 4 a 1: primo, secondo tempo, partita. Gli Stati Uniti sono ufficialmente candidati per la vittoria finale. Mai visto un Made in Usa di questo livello in quello che da queste parti chiamano ancora soccer.

 

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