CALCIO: La Cariatese, Ha subito un passivo di tre goal, ma ha fornito una più che dignitosa prestazione

URIA 2000 – Cariatese 3:0 Marcatori: 55’ Canino A, 60’ Canino g, 71’ Staglianò URIA 2000: Parrotta 6, Tomaselli 5, La Salvia 6, Corigliano 6,5, Scalise 7, (56’ Fossella sv), Bellino 6,5, Poerio 6,5, (71’Dardano s.v.), Nicoletti 6,5, Staglianò 7 (75’ Canino F s.v.), Canino A 7,5, Canino G 7,5. All: Sestito Cariatese: Boccia Giuseppe 6, Boccia Francesco 6, Gentile F 5,5, Gentile P 5,5, Russo L. 6,5, Russo A.6, Cristaldi 6, Crescente 6, Sero Fausto 5,5, Sero Raffaele 6, Astro 6,5. All: Leonardo Donnici Arbitro: Alagna di Taurianova 6 La Cariatese, pur subendo al termine dei novanta minuti di gioco, un passivo alquanto pesante contro la capolista URIA 2000, ha fornito una più che dignitosa prestazione, soprattutto se si considera che è scesa in campo priva di ben quattro titolari, quali il centrale offensivo De Lorenzo, il difensore Riolo, il perno della difesa Carmine Russo e capitan Risoleo. E non è poco, se si considera che l’antagonista era una delle due capoliste. Magari ha ragione il presidente della Cariatese, l’architetto Giuseppe Matera, quando sostiene che il problema della sua compagine è soprattutto psicologico. Non si spiega altrimenti una metamorfosi così plateale, da un primo tempo quasi al di sopra della sufficienza ad una ripresa con le gambe quasi paralizzate dalla paura di portare a casa un insperato pareggio. Certo, il presidente della Cariatese non è molto rincuorato quando a fine gara ammette: “Non so cosa sia potuto succedere, vorrei capirlo anch’io”. A nostro avviso il massimo dirigente dovrà cercare di comprenderlo in fretta, visto che la classifica comincia a farsi pruriginosa e domenica prossima, 16 marzo, l’avversario di turno è il roccioso Mesoraca, settima forza del campionato e candidata ad acquisire il diritto a poter disputare i play off. Tornando alla gara di ieri, contraddistinta da un buon primo tempo, con azioni alterne da ambedue le squadre e con due occasioni da rete sia da parte della Cariatese che dalla capolista. Un primo tempo, dunque, a fasi alterne, ma con una dignitosa prestazione da parte della compagine cariatese; anche nei primi dieci minuti della ripresa i ragazzi del tecnico Donnici hanno evidenziato un gioco piacevole e redditizio. Con tali premesse sembrava impossibile che calasse la crisi, invece è avvenuta. A parte la forza, la classe e la determinazione della capolista, che non si discutono affatto, va puntualizzato che i ragazzi del presidente Matera hanno ceduto di colpo e ci sono stati trentacinque minuti da imbambolati totali, durante i quali la capolista ha siglato tre reti, mancandone altri e vincendo la diciassettesima partita con pieno merito. Nonostante la sconfitta, la Cariatese c’è, e ci sono tutt’ora le premesse per conquistare ancora la pemanenza nel campionato di prima categoria.

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