A Cariati decolla con successo il laboratorio civico propositivo

Ha superato notevolmente le attese degli organizzatori, il secondo incontro delle associazioni del territorio, sia per il numero dei partecipanti che per lo spessore degli interventi. Questa nuova forma di laboratorio civico, aperto ai cittadini, che si sta sperimentando a Cariati, sta dando i suoi frutti, per il grande interesse e le comprensibili attese che sta suscitando, tra gli abitanti della nostra città. Il secondo appuntamento si è tenuto ieri sera, presso l’Ostello, già Seminario Vescovile, nel Centro Storico di Cariati, con le associazioni operanti nei vari settori della vita pubblica cittadina, dalla sanità al turismo, dalla cultura alla gastronomia, dalla danza alla scuola, dagli emigrati all’intercultura, dai commercianti agli artigiani, dai tecnici agli operai e dagli ambientalisti alle casalinghe. Il coordinatore Aldo Fortino, visibilmente soddisfatto per l’ottima riuscita dell’evento, ha tenuto a precisareche questi incontri devono servire, oltre a evidenziare le criticità esistenti nel territorio comunale, anche a produrre idee e proposte, da porre all’attenzione dell’amministrazione comunale,per migliorare le condizioni di vita della cittadina ionica. Dai numerosi e qualificati interventi, anche se con sfumature e toni diversi, è emerso che le priorità inderogabili e vitali per Cariati riguardano la spazzatura, gli ingombranti, l’illuminazione pubblica, le strade dissestate e la potabilità dell’acqua. La risoluzione del problema scottante e non più dilazionabile della nettezza urbana è stato sciorinato in ogni suo aspetto e tutti hanno concordato che l’unico modo per eliminarlo o ridurlo sensibilmente è quello di adottare la raccolta differenziata, al più presto. Per quandosi attieneagli ingombranti, è statodeciso di proporre al sindaco di ripristinare subito l’isola ecologica dove poter conferire, nei container, questirifiuti. E’ stata pure sollevata la questione della scarsa e, in alcune zone, inesistente illuminazione pubblica, con particolar modo a quella del lungomare che bisognerebbe ripristinarla e aumentarne la luminosità. Il terzo problema da risolvere riguardail dissesto stradale che è diventato pericoloso e problematico, specie sulla strada che dal campo sportivo porta a Fiumenicà. Infine è stato evidenziato il problema dell’acqua potabile. Le associazioni chiedono all’amministrazione comunale quando termina l’emergenza che sta interessando l’utilizzo della condotta idrica perché, specie nel centro storico, i cittadini comprano l’acqua per cucinare e lavarsi, dato che è ancora resa inutilizzabile, per usi umani, in seguito ad ordinanza sindacale ancora non revocata.

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