La minoranza chiede al prefetto di Cosenza il ripristino dello stato di diritto nella gestione del Comune di Cariati.

Nei giorni scorsi il TAR della Calabria, dopo circa un anno, l’11 settembre scorso si è espresso accogliendo il ricorso presentato dai gruppi di opposizione con cui si chiedeva l’annullamento della delibera n.63 del Consiglio Comunale,datata 29 novembre 2012, riguardante l’approvazione degli equilibri di bilancio. La sentenza secondo Mario Sero, Francesco Cosentino,Filomena Greco e Tommaso Critelli renderebbe giustizia alla minoranza che aveva reclamato l’assunzione di un atto deliberativo in mancanza del numero legale richiesto per rendere valida la seduta consiliare. Il dissenso dei consiglieri di opposizione si basava sul contenuto dell’atto deliberativo relativo al riequilibrio di bilancio dell’esercizio 2012, ritenuto “inattendibile e falsato” nei giorni scorsi il sindaco Filippo Sero ha preannunciato la determinazione dell’Amministrazione Comunale di impugnare al più presto la sentenza del TAR. Nella giornata del 12 settembre u.s.i gruppi di minoranza con una nota scritta indirizzata al prefetto di Cosenza e per conoscenza al Ministero dell’Interno, alla Corte dei Conti della Calabria,al Procuratore Regionale della Corte dei Conti della Calabria chiedono alle Autorità in indirizzo,ciascuna per la propria competenza, il ripristino dello stato di diritto della gestione del comune di Cariati e l’accertamento di responsabilità per danni erariali. La richiesta dei consiglieri Mario Sero, Francesco Cosentino, Filomena Greco e Tommaso Critello si basa che a seguito dell’annullamento della delibera n.63/2012 il Comune di Cariati, alla data odierna, essendo abbondantemente scaduti i termini di legge, non è dotato della verifica degli equilibri di bilancio esercizio 2012, né del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, gravemente e irremediabilmente compromesso da pesanti esposizioni debitorie.

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