A ROSSANO SPECIALITÀ UNICHE SULLO IONIO

ROSSANO (Cs), Sabato 20 Ottobre 2012 – Sanità, basta disinformazione e polemiche inutili sul presidio unico spoke Rossano-Corigliano. Serve un aggiornamento culturale nell’approccio alla questione: non si parla di due ospedali, ma di un presidio unico. E’ tutta un’altra filosofia che le minoranze (con le quali vi è stato proprio nei giorni scorsi, su richiesta di ANTONIOTTI e CAPUTO, un incontro informativo ad hoc, alla presenza anche del Direttore PALUMBO) fanno finta di non capire, continuando a preferire la mistificazione per creare allarme e preoccupazione nella gente. L’Ospedale di Rossano non solo non è chiuso ma acquista, nell’atto aziendale, che supera il contestato decreto 106, specialità e servizi unici su tutta la costa ionica. Tre in particolare: urologia (che rappresenta altrimenti la prima causa di emigrazione sanitaria), riabilitazione intensiva e oncologia (che passa da unità semplice a complessa). E’ quanto è stato ribadito, stamani sabato 20 ottobre 2012, presso la sede del PDL allo Scalo, nella conferenza stampa indetta di concerto tra il consigliere regionale Giuseppe CAPUTO e il Sindaco Giuseppe ANTONIOTTI, moderata da Lenin MONTESANTO, alla quale hanno partecipato anche il capogruppo PDL in consiglio comunale Ernesto RAPANI ed il direttore sanitario dell’Asp Dott. Luigi PALUMBO. E’ davvero incomprensibile ed inaccettabile – ha detto CAPUTO – l’atteggiamento reiterato del centro sinistra. Si continua a fare polemica ad occhi chiusi, disconoscendo tutto quanto è stato fatto: sia l’impegno dimostrato in tutte le sedi e nei confronti dei sub commissari con proposte e richieste di modifiche; sia la disponibilità e il dialogo con tutti i consiglieri (inclusa la minoranza), per informare sull’atto aziendale; sia, infine, l’aver personalmente richiesto al Presidente SCOPELLITI di incontrare, il prossimo MARTEDÌ 23 OTTOBRE, una delegazione del consiglio comunale cittadino. In questa occasione – ha aggiunto – ribadiremo la necessità di avere ogni chiarimento possibile sulla differenza di posti letto per abitante tra questa vasta area della provincia di Cosenza ed altre zone della Calabria. Ho sempre ribadito e spiegato – è andato avanti il consigliere regionale – la mia ferma contrarietà al decreto 106 ma non è tollerabile, oggi, alla luce di quanto ottenuto nell’atto aziendale, continuare a mettere in discussione l’avanzamento fatto e l’ottenimento, a Rossano, di reparti, con relativi primari, che prima non c’erano e che rappresenteranno dei punti di riferimento e, in questo senso, delle eccellenze su tutta la costa ionica. Non ho mai detto – ha continuato CAPUTO – di essere soddisfatto dell’offerta sanitaria attuale. Allo stesso tempo ho sempre ribadito che i guai di oggi derivano dalla mala gestione del passato che ci ha portato al commissariamento in atto. Certo, non mi sottraggo al confronto né cedo a sirene campanilistiche ed antistoriche, come quelle messe in scena attorno all’ubicazione di ostetricia. E’ un modo di affrontare le questioni che non mi appartiene e che non alimenterò. Resto fiducioso – ha concluso CAPUTO – che dopo l’uscita dal commissariamento ed in vista della realizzazione del nuovo ospedale della Sibaritide tante cose potranno ulteriormente migliorare. Ed il primo obiettivo cui bisogna tendere con determinazione è la conclusione della procedura per la realizzazione del nuovo ospedale e la posa della prima pietra. Di affermazioni false reiterate sulla stampa dalle opposizioni, sulla presunta chiusura dell’Ospedale di Rossano, ha parlato anche il Sindaco ANTONIOTTI per il quale l’Amministrazione Comunale e la maggioranza di centro destra, in ogni occasione, hanno manifestato contrarietà e proposte di modifiche rispetto a numerose situazioni che non andavano e che non vanno. Sui posti letto per abitante – ha proseguito il Primo Cittadino – resta ferma l’esigenza, sulla quale non dovrebbero esserci divisioni, di avere tutti i chiarimenti e di non demordere rispetto ad una revisione che era ed è dettata dalla realtà. Dopo aver evidenziato che i problemi di oggi derivano dalla scellerata politica del passato, sulla quale spesso si glissa da parte di quanti preferiscono la polemica strumentale, il consigliere provinciale RAPANI ha espresso e motivato l’auspicio che quanto contenuto nell’atto aziendale possa esser presto riempito di contenuti sostanziali. Obiettivo, quest’ultimo, sottolineato anche nell’intervento del Direttore PALUMBO il quale proprio nei giorni scorsi ha avuto ampiamente modo di spiegare scelte, risultati e filosofi di fondo anche ai consiglieri della minoranza, in un incontro ad hoc voluto e richiesto espressamente dal Sindaco ANTONIOTTI e dall’On. CAPUTO, per informare, chiarire e condividere. Il piano di rientro già avviato da anni in altre regioni, e forzato in Calabria dall’assenza dal buco finanziario determinatosi – ha detto PALUMBO, prendendo la parola – va visto come una opportunità. Non si tratta di imposizioni ma di un cambiamento complessivo della sanità in Italia e nel resto dei paesi occidentali. Si va – ha detto – verso la progressiva deospedalizzazione. In questa cornice complessiva vanno letti anche studi (effettuati su popolazione over 65) e risultati che chiaramente dimostrano come l’80% circa dei ricoveri medici risulti non appropriato. Ecco perché, in questo scenario generale e diffuso di revisione, riduzione e ottimizzazione delle risorse esistenti, nel quale oggettivamente l’Ospedale di Rossano acquista tutatvia reparti e servizi d’eccellenza prima non presenti (e tra questi – conferma PALUMO – urologia, riabilitazione intensiva e oncologia), appare quanto meno inopportuna la posizione della minoranza, in un momento in cui serve semmai unità per rispondere meglio ai bisogni dell’utenza.

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