Sviluppo del territorio, Filomena Greco: «Le parole non bastano più, servono i fatti»

Il sindaco di Cariati chiede un incontro ai commissari Scura e Urbani e invita gli amministratori locali a mantenere il patto di unità

 

Cariati, martedì 17 gennaio 2017

Sanità, trasporti, viabilità, ma anche giustizia e servizi scolastici: sono troppe le cose che sul nostro territorio non funzionano come dovrebbero. Bisogna cambiare rotta. E non si tratta più solo di una scelta, ma dell’unica strada da intraprendere.

 

Ne è convinta Filomena Greco, primo cittadino di Cariati, che si dice determinata a insistere per garantire ai cittadini i diritti e aprire nuove prospettive.

 

INCONTRO CON SCURA E URBANI. La carenza di servizi sanitari è un dramma per i cariatesi, ma anche per tutte le persone che abitano nei comuni limitrofi: si parla di un vasto bacino di utenza. Nel tempo, si è assistito allo smantellamento delle strutture e alla progressiva riduzione del personale. «Ho scritto – ricorda Greco – anche a nome dei 14 Sindaci della Sila Greca al governatore Oliverio per fissare un incontro e discutere di quanto sta accadendo e delle possibili soluzioni da adottare. Non ho avuto risposta. È per questo che ora ho deciso di rivolgermi ai commissari Scura e Urbani: se la politica non vuole intervenire, che lo facciano almeno i responsabili tecnici».

 

E continua: «Noi vorremmo che venisse riaperto l’ospedale. Abbiamo capito che non succederà. Ma su una cosa non intendiamo mollare: bisogna attivare i tutti i servizi previsti sulla carta e soprattutto quei servizi per i quali sono state firmate convenzioni e previsti fondi».

 

L’incontro che chiede il sindaco Greco dovrebbe servire per discutere di almeno due punti: il rafforzamento del PPI, Punto di Primo Intervento, sia per quanto riguarda il personale che per quanto concerne le attrezzature, ma soprattutto per sollecitare l’immediata avvio delle procedure per l’apertura della Casa della Salute.

 

«Quello che mi è difficile capire – si sfoga Greco – è il perché si sia deciso, ormai più di un anno fa, di stanziare fondi per oltre 9 milioni di euro e poi non si sia proceduto alla realizzazione del progetto. Rischiamo che la Casa della Salute non venga mai realizzata. Se si continua così a breve potremmo perdere quei soldi. Se si pensa che ancora non è stato avviato neanche il carotaggio, si ha l’idea di quanto i tempi si prospettano drammaticamente lunghi. È’ arrivato il momento che ognuno si assume le proprie responsabilità.

 

SILA GRECA: UNA FORZA SCOMODA. Ma la sanità è solo uno degli aspetti di grave arretratezza a cui sono costretti gli abitanti di Cariati e di tutto il territorio del basso  jonio cosentino. Per questo, Filomena Greco si rivolge ai sindaci dei comuni dell’area e fa loro un invito sentito.

 

«Da quando mi sono insediata, ho lavorato per favorire l’unione tra tutti. Sono certa che se gli amministratori di questo territorio riuscissimo davvero a far convergere tutte le  energie, sarebbero una forza ma forse è proprio questa forza a spaventare la politica quella politica distante dalle esigenze di questo lembo di terra.

 

Il riferimento è alle polemiche circolate nei giorni scorsi sui giornali circa le Provinciali del 2017. «È evidente che l’intesa a cui eravamo giunti era scomoda. Qualcuno ha agito per indebolirla. Vorrei precisare che Cariati, come anche Mandatoriccio, aveva espresso già nei mesi scorsi la volontà di appoggiare una candidatura forte del basso Jonio. Volontà che il sindaco Donnici e il vicesindaco Salvati avevano rimarcato nei loro interventi al consiglio comunale di Rossano del 28 dicembre scorso. Della stessa idea erano anche le Amministrazioni di Terravecchia, Scala Coeli, Pietrapaola e Calopezzati.

 

Cosa bisognava fare di più per raggiungerla, questa coesione? Sono certa che Franco Iacucci, col quale mi congratulo, saprà dare la giusta attenzione alle nostre istanze ed a questo territorio del quale conosce bene le necessità ed i bisogni.  Ma il punto è un altro: abbiamo la capacità politica di raggiungere intese e, quindi, di essere davvero incisivi? Il territorio nelle dichiarazioni è unito. Ora servono i fatti per consentire anche ai nostri cittadini di vedersi riconosciuti diritti ovvi ovunque ma non qui. E l’occasione si presenta subito: per le Provinciali del 2017, oltre al presidente, bisognerà eleggere anche i consiglieri!».

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