Più che un telespettatore del Festival di Sanremo, mi considero un lettore che apprende delle vicende, esclusivamente, dalla lettura dei quotidiani. Quindi, sono venuto a conoscenza solo il giorno seguente della vicenda del refuso della scritta “Repupplica”, comparsa all’interno della grafica celebrativa studiata per accompagnare l’intervento dell’ultracentenaria Gianna Fratini.
Confesso che là qualcosa mi ha fatto sorridere e penso che gli errori si commettano e che d’altronde capitano. Ha fatto bene il direttore artistico, Carlo Conti, che ci ha scherzato su facendo il verso all’errore con l’imitazione di Cristiano Malgioglio.
Purtroppo, i refusi capitano e ne prendiamo coscienza tutti i giorni. Quello che deve farci riflettere, tuttavia, è il fatto che si è particolarmente distratti. I particolari, che per chi scrive fanno la vera differenza in tutto, non meritano più l’attenzione dei tanti.
Si è persa la cura dei dettagli. La triste sciatteria ha preso il sopravvento. Sarebbe ora di guardare un attimo al passato, studiando quanto prima si dedicasse a che tutto fosse in ordine e naturalmente mi riferisco in senso generale e non solo alla rassegna canora nazionale.
Nicola Campoli
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