PIANO PARTICOLAREGGIATO, QUALI INTERESSI?

PIANO PARTICOLAREGGIATO, QUALI INTERESSI? IL PDL VOLEVA EVITARE CONTENZIOSI AL COMUNE LA LOTTA ALL’ABUSIVISMO FU DEL CENTRO DESTRA ROSSANO, Sabato 18 Dicembre 2010 – Nonostante il destino di questa amministrazione sia ormai scritto, destinato ad occupare le pagine più vergognose della storia rossanese, non passa consiglio comunale che non faccia assistere a sceneggiate di malgoverno e superficialità, su iniziativa di questo o di quel consigliere o membro della Giunta. Il clima che si respira è quello del Titanic, prima dell’affondamento. Qualcuno balla, qualcuno si dispera, qualcuno si butta e qualcuno tenta l’ultima. Così come l’ultima commedia sulla recente approvazione del piano particolareggiato. E’ emersa, in questa occasione, una precisa volontà politica nel prevedere la demolizione di un’abitazione privata in località S.Angelo, pur in assenza di atti che dimostrassero l’insistenza di quell’immobile sul suolo demaniale. Il PDL aveva soltanto chiesto di approfondire nuovamente la questione in commissione, proprio per evitare che il privato interessato, potesse adire le vie legali e, quindi, creare ulteriori contenziosi con esborsi di risorse pubbliche. La stessa trattativa tra privato ed Esecutivo è venuta meno. Altri erano gli accordi: si sarebbe dovuto demolire il capannone, non l’abitazione. Le trattative tra privato ed ente, seguite da tecnici ed assessori, sono state purtroppo vanificate da ben altre volontà. Da qui il rilievo critico della minoranza rispetto a come è stata gestita, politicamente, l’intera vicenda, senza alcun riferimento agli uffici comunali. Quel che abbiamo censurato è stato ciò che è parso più un accanimento, rispondente a precise volontà politiche. Non c’entravano, né c’entrano i tecnici. Di fronte a quell’esigenza di approfondimento, ribadita in consiglio e finalizzata ad evitare che azioni legali potessero vanificare lo stesso raggiungimento degli obiettivi che l’ente si era dato, siamo stati invece costretti a registrare le solite accuse ed offese rivolte dal Sindaco nei confronti dei consiglieri di minoranza, con atteggiamento del tutto privo, ormai, di ogni bussola e senso di responsabilità. La cosa peggiore è che decisioni scaturite da una concezione molto discutibile del governo della cosa pubblica, vorrebbero esser fatte passare come pilastri di chissà quale esemplare strategia di politica pubblica a tutela della legalità e contro l’abusivismo. Impresa impossibile. I rossanesi, di fatti, sanno benissimo che oggi non c’è alcun seguito nella lotta, quella sì reale ed efficace, all’abusivismo edilizio, messa in atto anni fa dai governi di centro destra. La Città ricorda perfettamente quel programma forte e senza mezzi termini di demolizioni delle case sul demanio, prima nelle contrade di Torre Pinta e di Momena, e poi con l’avvio del progetto di abbattimento degli ecomostri in località Zolfara. Una pagina, quella sì, nobile della politica e della storia amministrativa di questa Città, lasciata invano in eredità a questo fallimentare centro sinistra ed a questo sindaco delle parole e del populismo che, a distanza di 5 anni, ha platealmente dimostrato di non essere all’altezza di ricevere neppure quel testimone. Come tanti altri.

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