Per quali motivi è fermo il “nostro” Cinema Teatro?

Sono tanti i piccoli Comuni italiani che non hanno l’opportunità di avere sul loro territorio una struttura pubblica in grado di ospitare un CineTeatro e molto pochi quelli che hanno, invece, un impianto specifico, ma che per non conosciute ragioni non ne fanno uso. Uno di questi Comuni, ahimè, é Cariati, che presenta nella periferia sud del suo centro abitato un luogo potenzialmente adibito a proiettare pellicole cinematografiche o ad ospitare compagnie teatrali in tournée, ma che misteriosamente resta chiuso da molto tempo. Risulta, infatti, inspiegabile tale antidoto, al punto che qualche Comune viciniore sarebbe sul punto di voler chiedere all’amministrazione comunale di Cariati in gestione la struttura. Del resto, la stessa, dopo diversi anni nel corso dei quali é rimasta incompleta, ha visto alcuni anni fa, e di preciso nella prima consiliatura Sero, il suo completamento. Insomma, la riapertura del cantiere e in effetti l’adeguamento dell’immobile alle norme sulla sicurezza dei luoghi pubblici, fece ben sperare i tanti cariatesi. Dunque, finalmente non bisognava piú fare tanti chilometri per vedere una pellicola di cartello o apprezzare dal vivo uno spettacolo teatrale. La qualcosa avrebbe dato la possibilità a tante famiglie, ad esempio, di accontentare i più piccoli con la visone in loco di film a loro dedicati o offrire ai più grandi l’opportunità di assistere a qualche spettacolo teatrale. Nel frattempo, tutto tace. Dopo un inizio alquanto promettente sia per quanto riguarda la proiezione di film, sia per la programmazione di alcuni spettacoli teatrali, tutto é rientrato nel libro dei sogni. O meglio nei buoni propositi della Giunta Sero. C’é qualcuno di buon cuore che possa illustrare i motivi del fermo del Cine Teatro? Voglio solo ricordare che la struttura ha tutti i requisiti per favorire la programmazione di una breve stagione cinematografica o teatrale e allo stesso tempo diventare un volano per la diffusione della cultura, in un paese dove non é semplice favorire la stessa. Non ci sono spazi e luoghi dove i cariatesi e i giovani innanzitutto, possono intraprendere una vita culturale che sia di stimolo e crescita comune. Un tale percorso dovrebbe inserirsi all’interno di una visione ampia di cultura, condivisa dall’attuale giunta comunale. Una visione che, anche in tempi di crisi, non deve marginalizzare un settore capace di valorizzare il territorio e la storia di Cariati, e quello circostante, nelle sue specificità di offrire alla cittadinanza occasioni di crescita culturale e sociale. In questo senso, nonostante i problemi di bilancio comunale, l’amministrazione dovrebbe puntarci. Accanto a ciò rimane centrale la funzione di coordinamento e supporto alle realtà associative e culturali presenti in loco, soggetti sempre più capaci di organizzare iniziative di coinvolgimento del tessuto sociale. Un esempio è la volontà di creare un dialogo sistematico con le scuole per coinvolgerle nella stagione di teatro i ragazzi. L’idea della “strategia dei piccoli passi” potrebbe prevedere una serie lenta e graduale di piccoli e costanti cambiamenti in termini di strategie di comunicazione e promozione culturale che garantirebbero al prezioso contenitore culturale di riavviare la sua attività di promotore di cultura e spettacolo. Elemento di punta di tale nuovo corso potrebbe essere rappresentato dall’attività di crowdfunding, un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse a sostegno di una causa o di un progetto, nello specifico, quello di ridare vita al CineTeatro di Cariati. Nicola Campoli

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