Partita proibitiva quella che la Cariatese si appresta ad affrontare, in campo esterno, contro la capolista URIA 2000

Partita proibitiva quella che la Cariatese si appresta ad affrontare domenica nove Marzo in campo esterno. Tocca ad un “giovane-anziano” suonare la carica. Tocca, dunque, a Carmine Russo scuotere l’ambiente calcistico; è il forte ed arcigno difensore a chiedere aiuto ai tifosi della Cariatese; è sempre lui a sollecitare i suoi compagni ad elargire un ulteriore sforzo per un pronto riscatto, dopo le tre ultime sconfitte consecutive,subìte ad opera del Cariati Calcio,Torre Melissa e Sant’Anna. La partita esterna con la capolista URIA 2000 è soltanto allucinante, viste le potenzialità della compagine del tecnico Ortolini, determinata alla conquista del campionato in corso. ”Dobbiamo non perdere, afferma il solido difensore Carmine Russo, dobbiamo soprattutto esprimere tutte le nostre potenzialità, in quanto siamo convinti che da qui al termine della stagione calcistica sarà una vera e propria guerra. A prescindere da quel che è accaduto domenica scorsa con il Sant’Anna o nelle due precedenti partite, derby con il Cariati e trasferta con il Torre Melissa, ad oggi non c’è nulla di definito, al termine del campionato mancano ancora otto partite. Bisogna, prosegue Carmine Russo, entrare in campo con lo spirito di chi sa di doversi giocare in ciascuna delle otto gare che restano, una finale. Alla fine tireremo le somme. Per questo dico che con la capolista URIA 2000 dobbiamo giocare con la massima attenzione e con la conseguente determinazione, per uscire il più presto possibile dalla bagarre della retrocessione”. Bagarre nella quale la Cariatese si è ritrovata ancora di più dopo le tre sconfitte consecutive, pur avendo espresso delle più che sufficienti prestazioni. ”Ci sono state cose positive e cose negative, dovremo essere bravi, continua Carmine Russo, a migliorare le cose negative e continuare a battere di più su quelle positive. Il mio pensiero attuale è rivolto, conclude Carmine Russo, alla Cariatese e al desiderio, mio e di tutti i compagni della rosa, di tirarci fuori da questa delicata e critica situazione”. Suo, dei compagni, della società, ben diretta dall’architetto Giuseppe Matera, presidente della società, ma anche e soprattutto dei tifosi, che domenica dopo domenica soffrono sulla tribuna e non ne possono più di vedere la propria squadra nei bassofondi della classifica. ”Lo so perfettamente, ma i nostri fans devono sapere, puntualizza il bravo difensore Carmine Russo, che i primi a soffrire siamo proprio noi giocatori, il campionato di prima categoria è un patrimonio significativo per tutti e noi non vogliamo affatto perderlo, a dispetto di questo momento di grande difficoltà. Per questo dico che bisogna rimanere tutti uniti, perché se ci rilasciamo prendere dallo scoramento e dalla voglia di contestare, beh, diventa più difficile venirne fuori. Per queste ultime otto partite di campionato mi aspetto una grande mano dai nostri tifosi. La salvezza, sostiene a conclusione del suo intervento Carmine Russo, passa anche grazie al sostegno incessante dei nostri tifosi, di cui sono certo che non mancherà”. Contro la capolista URIA 2000 la Cariatese sarà priva dell’eclettico difensore Antonio Risoleo, appiedato per doppia ammonizione, vera portabandiera della compagine sia per professionalità e sia per grande correttezza sportiva, che dovrebbe essere di esempio per tutti.

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