Centro storico, che sia una risorsa PUBBLICA!!I

Stessa cosa potrebbe accadere, o forse sta già accadendo, al centro storico di Cariati.In questo comunicato, quindi, vogliamo rilanciare la nostra proposta e segnalare solo alcune delle diversissime problematiche a cui l’amm.ne comunale e chi di dovere dovrebbe dedicarsi.PROGETTO ALBERGO DIFFUSO(AD): è un modello nato per offrire ai visitatori l’esperienza di vita in un centro storico di una città o di un paese, potendo contare su tutti i servizi alberghieri, cioè su accoglienza, assistenza, ristorazione, anche con spazi e servizi comuni.L’AD è anche un modello di sviluppo per il nostro centro storico che non crea impatto ambientale: per dare vita ad un Albergo Diffuso, infatti, non è necessario costruire niente, ma ci si limita a recuperare/ristrutturare e a mettere in rete quello che esiste già!Inoltre, un AD funge da “presidio sociale”, rivitalizza i luoghi e anima i centri storici stimolando iniziative e coinvolgendo i produttori locali, considerati come componente chiave dell’offerta!Un AD infatti, grazie all’autenticità della proposta, alla vicinanza delle strutture che lo compongono, e alla presenza di una comunità di residenti riesce a proporre più che un soggiorno, uno stile di vita.Le opportunità che può creare, sul nostro territorio, sono innumerevoli, dovute sia alla bellezza che alla vicinanza dal mare, sia in termini economici che sociali.Questa può essere una validissima soluzione se coincide con l’emanazione di una serie di atti che mirano a rendere il centro storico capace di accogliere ,ma anche di attirare.Una importante novità potrebbe essere, ad esempio, rendere accessibili i percorsi sotterranei che congiungono le nostre torri e che solo pochi fortunati hanno potuto visitare!Certo, innanzitutto bisogna pensare a dare una soluzione definitiva ai gravi problemi che, invece, incidono negativamente sulla vita quotidiana dei nostri concittadini, come il problema dell’acqua.Come si può pensare di dare nuova vita al centro storico senza risolvere il problema idrico che da anni affligge chi lo abita?Allo stesso modo: come si può pensare ad un progetto serio di rinascita del centro storico senza risolvere lo scempio di Loc. Varco: una serie di innumerevoli discariche a cielo aperto, aree rovinate da anni e anni di rifiuti bruciati alla buona, discariche che vanno bonificate da circa una ventina di anni, la carcassa di quello che sarebbe dovuto essere un palazzetto sportivo, un altro campo da calcio costato centinaia di milioni di euro e mai consegnato alla collettività, su cui oramai aleggiano leggende e di cui non si hanno notizie nonostante i nostri comunicati con richiesta di chiarimenti pubblicati sulla stampa regionale, nonostante la lettera aperta scritta a Oliverio e Trento( opera che doveva essere consegnata nel 2009,cosi enunciato a caratteri cubitali dalla comunicazione di palazzo).Quella zona potrebbe essere un centro polisportivo capace di ospitare tutto l’anno, e l’estate sarebbe ottimo per coloro che ,magari, verranno a cercare ristoro nel nostro meraviglioso centro antico. Le sorti del centro storico sono direttamente legate alle sorti del nostro paese in chiave turistica, e deve rimanere una speranza per tutti, quindi deve essere tutelato come patrimonio pubblico, curato e migliorato in sinergia col privato, ma non mettendolo in vendita!O svendendolo addirittura!E’ utile ancora ricordare il colpo mortale assestato al paese con la chiusura dell’H insieme ai tentativi di costruire ANCORA DISCARICHE qua e là tra le nostre colline…Per esperienza diretta, dunque, non aspettiamo gli amm.ri locali, la politica anche a livello locale è incapace di cambiare rotta come è stata incapace di proteggere l’H negli anni.La politica del delegare è fallita, per riprenderci il centro storico non bisogna per forza prendere palazzo Venneri, ma bisogna prendersi la piazza semmai, bisogna gridare alle orecchie sorde dei nostri amministratori le nostre eventuali proposte, i pericoli che si hanno davanti come avvenuto per la discarica Di Scala Coeli….ed è così che, oltre a rivitalizzare il centro storico, ridaremo vita a una comunità troppe volte colpevolmente rassegnata.

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