MONDIALI. FIGURACCIA VERDEORO, DRAMMA URUGUAY E LA SVIZZERA CONSOLA UN PO’ L’ ITALIA.

DI MARCO TOCCAFONDI BARNI


– E’ un Mondiale talmente bello che riesce a regalare risultati clamorosi come quello maturato al Lusail Iconic Stadium, dove i leoni indomabili del Camerun hanno sconfitto addirittura il Brasile, diventando così l’unica squadra africana a battere i maestri del calcio a un Mondiale: Argentina (1990) e Brasile (oggi, 2022). Che sia un Mundial al cardiopalma lo hanno compreso a loro spese quelli dell’ Uruguay, nazionale storica del calcio, dal Maracanazo ai 2 mondiali vinti agli albori di questo magico torneo, un paese che ha il miglior rapporto tra Kmq. e talenti sfornati. Eppure i sudamericani sono fuori, in piena zona Cesarini, dopo aver accarezzato, grazie alla doppietta di de Arrascaeta , l’obiettivo senz’ altro alla loro portata degli ottavi di finale. Merito del miracolo di un altro talento puro: quel Son, oggi Spurs di Londra, che nell’ unica giocata in un Mundial “giocato in maschera” ha portato la Corea del Sud fino al passaggio del turno.

Corea del sud – Portogallo = 2 – 1 ( 27° Y.-Gwon, 90° + 1° H. H. Chan, 5° R.Horta)

– E’ stata una partita con dei ritmi molto alti da parte del Portogallo, che la affronta con le sue improvvise folate, mentre la Corea del Sud opta per un andazzo più lento e vive soprattutto di alcune occasionali ripartenze. Al vantaggio iniziale di Horta risponde Young-Gwon. Finisce in pareggio, 1-1, il primo tempo.

Poi è Son, il “figlio” degli Spurs di Londra, a salire in cattedra. Sì, il talento del Tottenham riesce a fare il miracolo. Fin dall’ inizio è imprigionato un una fastidiosa maschera, ovviamente utile a proteggere il volto, ma che ne limita anche un’ immensa quanto riconosciuta classe. I campioni si vedono nel momento del bisogno, è sempre così , all’ ultimo respiro ha difatti fatto la sua unica vera giocata nel torneo. A questi fuoriclasse basta poco e con la sua più luminosa stella la Corea fa l’ impresa ribaltando i lusitani con un 2-1 tutto sommato giusto. Gioco, partita e game per gli asiatici.

Ghana – Uruguay = 0 – 2 (26° e 32° G. de Arrascaeta)

– I primi campioni di un Mundial, quelli dell’ Uruguay, piangono lacrime di rabbia. La delusione è tanta, troppa, da sopportare, perché con una giocata di un immenso campione, Son, all’ ultimo istante la Corea del Sud beffa i sudamericani.

Eppure l’ Uruguay arriva all’intervallo in vantaggio di ben due reti sul Ghana, grazie alla doppietta realizzata da Giorgian de Arrascaeta. Non basterà, perché viene comunque, abbastanza cclamorosamente, eliminato dalla Coppa del Mondo a favore degli asiatici.

La squadra di Mr. Alonso viene beffata dalla vittoria per 2-1 ottenuta proprio allo scadere dalla Corea del Sud contro i Portoghesi. Goodbye “Celeste”.

Serbia – Svizzera = 2 – 3 (26° A. Mitrovic, 35° D. Vlahovic, 20° X. Shaqiri, 44° B. Embolo, 48° R. Freuler)

– E’ una gara ricca di emozioni, tra le migliori di questa prima fase. Lo si intuisce già dai primi minuti. Fischio d’inizio e parte forte la Svizzera che, infatti, va quasi subito in vantaggio con Shaqiri, che al solito mima l’aquila dell’ Albania contro i rivali serbi. Rapidamente quest’ ultimi hanno una loro reazione, da “gente dei Balcani”, quindi ribaltano il risultato in men che non si dica. Dapprima con Mitrovic e poi col bianconero ed ex viola Vlahovic. Gli elvetici, tuttavia, non si arrendono e tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo la ribaltano nuovamente. Una qualificazione che, a suo modo, “consola” un po’ gli azzurri, perchè vuol dire che la Svizzera non era né è poi così male; soprattutto grazie a un centravanti come Embolo che, pur sbagliando qualcosa, fa reparto da solo.

Brasile – Camerun = 0 -1 (90° + 2° V. Aboubakar)

– Un Brasile imbottito di seconde linee fa una figuraccia perdendo nei minuti di recupero contro i Leoni indomabili, grazie al solito Aboubakar, che entrerà di diritto nella storia del calcio. Non soltanto quello africano. E’ comunque una sconfitta che, a parere di chi scrive, non deve porre alcun interrogativo sui verdeoro. I pentacampeones, molto banalmente, non si sono impegnati più di tanto, tutto qui, perchè con il minimo sforzo hanno ottenuto il primo posto nel girone. Per il Camerun è invece un risultato storico e che forse rimarrà unico e dunque scolpito negli annali del calcio per sempre. I brasiliani non perdevano una partita nella fase ai gironi dai mondiali in Francia del 1998.

Grazie ai lettori che hanno avuto la pazienza di leggerci. Ci vediamo agli ottavi.

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