Ministro, coraggio, faccia lo sforzo di pensare al bene del paese e dei cittadini italiani, anche lontani dalla sua Italia.Non pensi solo al risultato delle prossime elezioni ed alla necessità di continuare il confronto a distanza con il presidente del consiglio o la lotta con l’erede di Berlusconi per vincere nel progetto faraonico del Ponte di Messina e Reggio. Due espressioni geografiche che non devono rimanere tali, ma palpitare per le realtà culturali e storiche e che hanno rappresentato valori con il. contributo all’unità d’Italia ed alla lotta partigiana durante la resistenza. Un ministro della Repubblica italiana non si veste dei panni colorati della Padania, ma interpreta le necessità della popolazione che soffre.Si, Le assicuro che la Sicilia è la Calabria non sono gratificate dal Ponte sullo stretto. Lei lo è, senza ritegno, per la sua illusione megalomane.
Facciamolo sto ponte!
Che sia foriero di progresso e di dignità sociale , senza finalità elettorali megalomani.
Facciamolo sto ponte!
Con la dignità ed il rispetto politico verso tanti cittadini ed amministratori che hanno atteso ed attendono impegni seri precedenti e più urgenti, dopo le “quote latte”, che hanno registrato fughe di capitali devoluti per giuste necessità del Nord, ma che hanno ritardato soluzioni contro l’impoverimento del Sud della Calabria e della Sicilia.
Sostenere la realizzazione urgente del ponte sullo stretto agevola una volontà megalomane, egoistica, utile solo a fini elettorali. Un Ministro che non conosce la strada della morte, la.ss 106 ionica e la Messina-Palermo e vuole il.Ponte sullo Stretto, denuncia incompetenze e malafede perché ignora i rischi e le morti giornaliere di una arteria stradale come la SS106 Ionica e le difficoltà della Messina-Palermo senza aree di servizio in oltre 100 km, dove le.gallerie sono al collasso ed a rischio di crolli che , speriamo mai, favorirebbero ennesimi funerali di Stato.
Facciamolo sto ponte!
Ma troviamo il coraggio di dire al Ministro che non deve sperare in un risultato.elettorale, danneggiando siciliani e calabresi che avvertono un.abbandono ingiustificabile sulle necessità e le urgenze richiamate da politici accorti o da agenzie sociali come “Basta vittime sulla strada!”. Un pennacchio politico non può valere la vita di un solo uomo o donna. Un pennacchio politico non può essere strumento di una competizione elettorale che il Ministro potrà vincere, ma la sua dignità di uomo sarà relegata nel girone degli ignavi per non avere colto le vere urgenze dei siciliani e dei calabresi.
Chi ti chiede, Ministro, di salvaguardare la natura del posto più bello dell’Europa, non lo fa solo per tutelare tanti lavoratori, ma per onorare una storia inamovibile di un territorio che merita rispetto contro l’ignoranza e la protervia di una velleità megalomane.
Facciamolo sto ponte!
Ma la sua caparbia iniziativa, Ministro, deve salvaguarda la natura e non porre un diaframma innaturale che può appagare solo recondite speranze elettorali, mortificando storia ed aspettative legittime di sviluppo e progresso, senza rischi e con certezze scientifiche, quelle vere, non di parte. Ministro, abbi la forza di dirottare le sue velleità verso risultati sociali di rilievo , abbandonando idee di momentaneo successo che non possono risiedere nella sola paternità di realizzazione di un ponte. Siciliani e calabresi non possono accettare che la megalomania insensata e frettolosa regali alla loro terra eventi come il Vaiont, la diga del disonore. Non dirotti i suoi condizionamenti sul Governo a fini personalistici, ma aiuti le forme di convivenza che, pur si registrano timidamente nella sua maggioranza. Non faccia per l’ennesima volta frenare la realizzazione della SS 106 ionica e della necessaria ristrutturazione della Messina- Palermo che , probabilmente, non ha percorso o lo ha fatto dormendo. I calabresi ed i siciliani apprezzeranno i suoi sforzi per la realizzazione del ponte sullo stretto, ma dopo avere ridato dignità alle speranze disattese della realizzazione della SS 106 che completa la vera unione del vasto territorio ionico con l’Italia e la Messina Palermo che merita grande attenzione. Due realtà che attendono ancora la vera unione con l’Italia e con l’Europa. La triste realtà della ss 106 , Reggio-Sibari, mortifica lo sviluppo di una vasta area che, pur naturalmente bella , è perennemente in attesa di interventi programmati, finanziati, ma furtati sistematicamente per iniziative pur lodevoli, ma che determineranno ancora delusioni e morti, inciviltà e disuguaglianze sociali registrabili anche nella condizione di abbandono della Messina-Palermo. Quale rispetto per luoghi meravigliosi come Milazzo, Tintari, Barcellona P.Di G., Falcone, Capo d’Orlando, Camastra, Cefalù e altri fino a Palermo? Quale rispetto e speranze per Condofuri, Bova, Bovalino, Bianco, Siderno, Soverato, Catanzaro, Crotone, Capo Rizzuto, Cirò, Cariati, Mirto Crosia, Corigliano Rossano, Sibari e tante altre realtà ?
Ministro un colpo di reni per la garanzia di priorità che potranno giustificare la realizzazione del suo Ponte.
Ministro, coraggio, faccia lo sforzo di pensare al bene del paese e dei cittadini anche lontani dalla sua Italia.
Gerardo Aiello
Pensionato. Ex Preside- ex Sindaco
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