Il tricolore della pandemia: coraggio Cariati

L’immagine mi ha portato immediatamente a pensare alla lontana Cariati

Quel rosso accesso sul fondo dello Stivale, l’altra sera durante l’intervento in diretta del Presidente del Consiglio dei Ministri, è stato un colpo nello stomaco. Inaspettato, ma forse opportuno!

L’immagine mi ha portato immediatamente a pensare alla lontana Cariati. Insomma, la scelta dei colori con i quali si è dipinto il nostro Paese non era per nulla scontata. Il rosso rappresenta l’allarme. Quei confini che non si potranno oltrepassare nelle prossime settimane e che corrispondono a un momento di forte dolore e preoccupazione.

Il secondo lockdown, a pochi mesi di distanza dal precedente, non è cosa semplice da sopportare e superare. Mi riferisco a contesti, quanto Cariati, che già vivono situazioni di disagio sociale e difficoltà di ogni tipo. Tutto giusto, ma adesso come si fa ad andare avanti? C’è da stare attenti.

Bisogna lavorare giorno e notte perché i soli 150 posti di terapia intensiva in Calabria non siano occupati e nello stesso tempo debbono aumentare.
Le paure dei cittadini hanno diritto a delle risposte concrete e non a polemiche alimentate da parte della politica.

Serve un vero coinvolgimento delle istituzioni nel trovare la direzione giusta, affinché siano prese decisioni tangibili, perché il virus approfitta di ogni indecisione e si incunea drammaticamente nella società. Occorre avere piena consapevolezza delle difficoltà che si hanno di fronte. La risalita non sarà veloce, la ricostruzione sarà impegnativa.

Serviranno coraggio e prudenza. Il coraggio di guardare oltre i limiti dell’emergenza, pensando al futuro. E la prudenza imparando a convivere con il virus in sicurezza per il tempo che sarà ancora necessario alla scienza per sconfiggerlo definitivamente.

Abbiamo detto spesso che come persone abbiamo le qualità e la forza d’animo per riuscire a superare anche questa ulteriore prova. Abbiamo toccato nel recente passato con mano la solidarietà, la generosità, la professionalità, la pazienza, il rispetto delle regole.

Abbiamo riscoperto, in tante occasioni, giorno per giorno, doti che, a taluno, sembravano nascoste o appannate, come l’altruismo. Ora sarebbe inaccettabile e imperdonabile disperdere questo patrimonio, fatto del sacrificio, del dolore, della speranza e del bisogno di fiducia che c’è nella gente.

Forza Cariati!

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