Il convegno “Insieme contro il dolore” svoltosi nel Teatro Comunale di Cariati, continua a riscuotere numerosi e significativi consensi.

Un convegno scientifico su un importante tema si è svolto a Cariati nel cinema teatro comunale della ridente cittadina del basso jonio cosentino dal titolo “Insieme contro il dolore”. L’importanza del tema ha richiamato numerose autorità del campo sanitario che di quello politico; il tema in oggetto è sentito fortemente da tutti e questo ha richiamato una nutrita rappresentanza di cittadini comuni, interessati alla tematica. Non poteva mancare ,in apertura di dibattito, un richiamo da parte del sindaco di Cariati, avv. Filippo Sero, e dell’assessore provinciale Leonardo Trento, alla situazione sanitaria generale, considerata molto carente dopo la chiusura del locale ospedale Vittorio Cosentino e senza un adeguato potenziamento delle strutture sanitarie viciniori. Su questa problematica, poi, è intervenuto il direttore sanitario dell’ASP di Cosenza, dr. Luigi Palumbo, che ha voluto puntualizzare come lo sforzo dell’ASP di Cosenza sia indirizzato verso il potenziamento della medicina territoriale, che a Cariati sta registrando discreti progressi. Il dibattito è entrato nel vivo della tematica del dolore con l’intervento dell’organizzatore del convegno, l’oncologo Franco Nigro Imperiale, responsabile sanitario del Centro Cure Palliative di Cassano Jonio in tutte le sue sfaccettature, dal punto di vista normativo ma soprattutto dal punto di vista del malato, di che cosa il dolore rappresenti quando diventa cronico o quando si è in presenza di particolari situazioni come le malattie oncologiche in fase avanzata. Il relatore Franco Nigro Imperiale ha analizzato, inoltre,l’aspetto normativo del trattamento del dolore alla luce delle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e in riferimento alla legge 38 del 2010, ma soprattutto ha evidenziato come il controllo del dolore, possibile in maniera mirata con i nuovi farmaci, è indispensabile per garantire alla persona la dignità che nessuno ha il diritto di negare. L’ASP sta facendo molti sforzi per affrontare questo tema, ha puntualizzato il dr .Nigro Imperiale proseguendo nel suo intervento, auspicando, però, una maggiore formazione del personale, così come previsto dalla legge 38 del 2010. Il dr Francesco Amato, direttore del Centro Hub di terapia del dolore della Calabria nonché presidente nazionale di FederDolore, ha rimarcato che la domanda deve trovare idonea risposta sul territorio, vicino all’ammalato e nel rispetto precipuo della sua dignità. E’ seguito l’intervento del prof. Salvatore Palazzo, direttore dell’Oncologia della struttura sanitaria del Mariano Santo di Cosenza, che ha relazionato sugli aspetti psicologici e sociali dell’ammalato con dolore cronico e del forte coinvolgimento emotivo di tutti i familiari. La cronaca del convegno non è in grado di esprimere in pieno il coinvolgimento emotivo delle persone presenti, molto attente e partecipi dell’argomento. I relatori intervenuti sono sicuramente di rilievo dal punto di vista professionale e la gente in sala ne ha apprezzato la preparazione; sicuramente, però, il merito di questo convegno va al di Franco Nigro Imperiale, che è visto da tutti come un punto di riferimento nel delicato settore delle sue competenze professionali. L’aspetto spirituale della sofferenza è stato affrontato con abile sagacia dal parroco don Mosè Cariati, sacerdote della parrocchia di Cristo Re che, nel suo circostanziato intervento, ha rimarcato la notevole diffusione di malattie che portano a dolori cronici. ”Stiamo formando delle equipe di figure specialistiche che, ha precisato don Mosè Cariati, possono portare il loro contributo nelle famiglie per aiutarle e sostenerle nel difficile cammino del malato cronico. L’ammalato, ha concluso don Mosè Cariati, non deve sentirsi isolato ma deve continuare ad essere parte integrante della nostra comunità”. E’ stato un convegno molto sentito dalla gente comune ma importante dal punto di vista scientifico; è testimoniato soprattutto dall’afflusso di pubblico ma anche dalla presenza di numerosi esponenti del mondo scientifico e medico. Al termine una rappresentazione teatrale, avente per tema “ La morte di Ivan Il’ic” di Tolstoj, con la regia di Aurelio Parise, ha intrattenuto il numeroso pubblico, egregiamente interpretata da attori cariatesi, ha evidenziato perfettamente il tema del convegno trattando il dolore di un malato terminale con le implicazioni nei confronti della famiglia e della società. Va rimarcato, infine, l’importante e significativo contributo offerto alla riuscita del convegno da parte delle associazioni CIF, Amici del cuore, AVO, LILT, AVIS.

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