EUROPEI DI CALCIO: C’è un domani tra Georgia e Repubblica Ceca? Portogallo da applausi, il Belgio rinasce

Georgia – Repubblica Ceca 1 – 1 ù

– Ci sarà ancora un domani per Georgia e Ceca in questo Europeo ? Forse no e proprio a causa di un pareggio trovato per i georgiani, grazie a un portiere strepitoso e in serata Donnarumma Style, ingiusto per i cechi. Partono meglio e di fatto fanno la partita gli uomini di Hasek. Ma sul finale di primo tempo, anzi nel recupero, la Georgia trova un insperato rigore: Mikautadze spiazza Stanek e i georgiani chiudono i primi 45 minuti in vantaggio. Nonostante le numerose occasioni e un ottimo possesso la Ceca è sotto.

La ripresa inizia come il primo tempo si era chiuso: con un Mamardashvili in stato di grazia, che para tutto, ma non puo’ nulla contro il solito Patrik Schick, al suo ventesimo centro su 40 partite in nazionale, dopo un palo l’ ex Roma, oggi un’ “aspirina” a Leverkusen, si trova la palla sul piede giusto e deve solo spingerla dentro. E’ l’uno pari che, nonostante tante occasioni e una padronanza evidente della Repubblica Ceca, resisterà fino alla fine, quando al 95° Lobjanidze manda fuori a porta vuota il gol della storia. Incredibile, ma forse la vittoria della Georgia non sarebbe stata giusta. E’ uno storico punto per Tbilisi, il primo nella in un Europeo, che potrebbe servire poco. Eppure, a causa della netta sconfitta turca contro il Portogallo passare il turno è ancora possibile per entrambe.

Turchia – Portogallo 0 – 3

– No, le big non sono roba per la “banda Montella”. Nonostante l’ottimo girone per le qualificazioni della Turchia, arrivata prima nel girone e un po’ a sorpresa sopra la ben più quotata Croazia, è stato un disastro contro CR7 e i suoi. Vince 3 a 0 il Portogallo, che quindi porta a casa anche la qualificazione e la certezza matematica del primo posto nel gruppo F.

Ma i lusitani se hanno certamente meritato, sono stati anche aiutati da una Turchia in uno stato decisamente confusionale. Ora l’aeroplanino dovrà lavorare molto a livello difensivo sul campo e psicologico con i ragazzi. Sì, perché se è vero, come è vero, che il Portogallo ha meritato i 3 punti è altrettanto vero che dopo neanche mezz’ ora la Turchia era già sotto di 2 gol, a causa di errori banali e soprattutto di un regalo clamoroso.

Il vantaggio lusitano matura al 21°: cross di Nuno Mendes e per un asso come Bernardo Silva, lasciato quasi solo in area turca, è facile realizzare quello che in genere si chiama un rigore in movimento. Passa una manciata di minuti e inizia il pomeriggio da incubo del povero Akaydin, ammonito e infortunato: la difesa turca ferma Cancelo, tanto che CR7 ha un gesto di stizza verso il compagno, il pallone finisce al difensore turco che la passa indietro senza guardare il suo portiere in uscita. E’ un’ autorete che ricorda quella di Gatti con il Sassuolo. Siamo al 27° minuto e i turchi sono già sotto di due reti. Si va alla ripresa e il Portogallo deve solo gestirla, lo fa bene e con ordine, trovando persino il tris con Bruno Fernandes: è un regalino di sua maestà Ronaldo che permette al centrocampista portoghese di mettere il proprio nome sul tabellino dei marcatori. Il Portogallo vince nettamente contro una Turchia inguardabile, soprattutto dopo la avventata giocata di Akaydin, ora puo’ festeggiare con una giornata di anticipo il passaggio turno e la leadership nel girone. Per la Turchia niente è compromesso, ma contro la Georgia ci vorrà più attenzione. Dovrebbe farcela a passare il turno, ma occhio a Kvara & C.

Belgio – Romania 2 – 0

– Il gol più veloce della storia del Belgio a Europei e Mondiali resetta il torneo dei Diavoli rossi. Sono passati appena 75 secondi quando Lukaku usa la propria mole al meglio spostando o quasi il malcapitato che prova a marcarlo, dà il pallone a Tielemans che con un bel destro porta subito in vantaggio i suoi. Il Belgio non si accontenta, sa che è una partita fondamentale, da dentro o fuori, allora si ricorda del suo ranking (3° al mondo dopo Francia e Argentina) e crea occasioni su occasioni, soprattutto con le sue due stelle: Lukaku e De Bruyne. Fino alla mezz’ora il Belgio fa il bello e il cattivo tempo, ci sono azioni solitarie quanto devastanti del talento Citizen (De Bruyne) e incursioni del romanista. La Romania non demerita, comunque, anzi prova anche a farsi vedere ma solo col qualche contropiede piuttosto sterile. Si va alla ripresa su un vantaggio di misura, in ogni caso.

Gli uomini dell’ calabrese Tedesco anche nella ripresa producono gioco e azioni spettacolari, Onana recupera e dà una gran palla a Lukaku che fa un gol di precisione nell’ angolino destro di Nizza, ma ancora una volta quello che senza tacnologie sarebbe il capocannoniere del torneo per la 3° volta su due partite si vede annullare un gol per millimetri. Un po’ sfortunato il centravanti giallorosso. Ma se domini l’avversario alla fine il gol arriva, deve arrivare, anche perché un pareggio sarebbe devastante per i belgi. Loro lo sanno e giunge l’agognato raddoppio grazie all’altra stella: De Bruyne. La difesa rumena si fa sorprendere, il talento del City usa bene il corpo e col piede destro la mette in porta. Sarà il due a zero definitivo Sono tre punti preziosi per il Belgio che adesso, con l’ Ucraina, deve solo fare il Belgio e visto l’equilibrio potrebbe pensarsi primo nel girone. Non male per come era cominciata.

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