Mantenere Bolzano e aggiungere Milano-Torino. Subito collegamenti sostitutivi durante i lavori»
La sospensione del Frecciarossa dalla stazione di Sibari, prevista dal 13 dicembre per diverse settimane a causa dei lavori sulla tratta Paola-Cosenza, è un altro duro colpo alla mobilità di un territorio già penalizzato da carenze infrastrutturali e collegamenti insufficienti. I lavori sono necessari; non è accettabile che a pagarne il prezzo siano ancora i cittadini, senza garanzie sulla continuità del servizio.
Nella Sibaritide e lungo la fascia jonica, con Corigliano-Rossano tra i principali centri, gli autobus sono troppo spesso l’unica possibilità di viaggio, anziché un’integrazione di treni e aerei. In alternativa resta l’auto privata, con costi aggravati dai carburanti. Ne soffre chi si sposta per lavoro, studio o famiglia e, in modo ancora più drammatico, chi è costretto a viaggiare lontano per curarsi: i cosiddetti viaggi della speranza.
Una domanda urgente a Regione, Trenitalia e RFI: quali servizi sostitutivi sono stati previsti? Non risulta finora pubblicamente definito un piano di autobus diretti tra Sibari e Paola, in entrambe le direzioni, con orari coordinati e coincidenze garantite con i Frecciarossa. È inconcepibile affrontare una sospensione proprio durante le festività natalizie senza alternative certe, accessibili e comunicate tempestivamente, scaricando sui viaggiatori disagi, costi e cambi da organizzare da soli. Servono inoltre garanzie effettive sui tempi di ripristino, non soltanto date annunciate: conosciamo fin troppo bene i ritardi delle opere pubbliche.
Ma il nodo politico va oltre questa interruzione. Non condividiamo i toni rassicuranti dell’assessore Gianluca Gallo sul futuro Frecciarossa per Milano e Torino, presentato mentre viene soppresso il collegamento con Bolzano. Milano e Torino sono destinazioni importanti e attese; perché conquistarle dovrebbe significare perderne un’altra? La scelta giusta è raddoppiare l’offerta: mantenere il Frecciarossa per Bolzano e aggiungerne uno per Milano e Torino, ampliando i collegamenti con Roma e le principali città del Centro-Nord. La Sibaritide non ha bisogno di cambiare semplicemente il capolinea dell’unico treno veloce: ha bisogno di più treni e
più frequenze.
Si parla di circa 80 viaggiatori al giorno come margine per avvicinare il servizio all’equilibrio economico. Ma il calcolo considera davvero la domanda potenziale? Quanti rinunciano al treno per mancanza di collegamenti diretti, orari inadeguati o difficoltà nel raggiungere le stazioni? Quanti sono obbligati a ricorrere alle autolinee per Roma e il Nord o alla propria automobile? La domanda di mobilità non si misura soltanto con i biglietti venduti: quando i servizi mancano, una parte della domanda resta invisibile.
Rimane sullo sfondo la questione strategica dell’alta velocità Salerno-Reggio Calabria, che merita un confronto specifico. Ma l’abbandono dell’originaria ipotesi del nodo di Tarsia rischia di lasciare la Sibaritide, lo Jonio e Corigliano-Rossano fuori dall’accesso diretto alla futura rete veloce.
Una prospettiva che non possiamo accettare passivamente.
Il Partito Democratico di Corigliano-Rossano, coinvolgendo la propria rappresentanza istituzionale, chiederà risposte immediate sui servizi sostitutivi, certezze sui tempi di riapertura e impegni concreti per mantenere Bolzano e attivare un secondo Frecciarossa per Milano e Torino. Promuoveremo iniziative di confronto e verifica con amministrazioni locali, forze politiche, sindacati e associazioni, senza escludere forme comuni di mobilitazione e protesta.
La Sibaritide non chiede privilegi: chiede di non essere più lasciata indietro. Il diritto alla mobilità deve diventare una realtà fatta di servizi, investimenti e scelte concrete.
Corigliano-Rossano, 11 ottobre 2026
Francesco Madeo segretario PD Corigliano Rossano , Pino Lefosse Direzione Provinciale PD Cosenza
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