EUROPEI 2024: UN ALTRO DISASTRO DI TAYLOR ELIMINA I PADRONI DI CASA E MANDA LA ROJA IN SEMIFINALE, UNA FRANCIA BRUTTINA TRA LE  4 REGINE

DI MARCO TOCCAFONDI BARNI


SPAGNA – GERMANIA 2 – 1 (dts)

– Doveva essere una finale anticipata e in parte lo è stata davvero. Un incontro da sliding doors, cioè quando fatti apparentemente banali risultano decisivi. Dopo 4 minuti Kroos atterra Pedri, passano altri 4 giri di orologio e il talento delle Canarie e del Barcellona è costretto a uscire in lacrime. Alla fine saranno lacrime di felicità, perché bagneranno l’accesso alle semifinali della Roja. Al suo posto entra infatti  Dani Olmo e proprio lui sarà decisivo.

Il primo tempo è giocato in sordina in una partita che non è come te la aspetti, cioè  una sfida tra baby talenti e due squadre bellissime, perché alla fine delle fini prevale la cautela.  Passato il primo giro di boa il match sembra un po’ deludente rispetto alle attese e i primi 45 minuti si chiudono con poche occasioni e emozioni quasi nulle. Nella ripresa, però, i tedeschi appaiono troppo attendisti e distratti, allora dopo 6 minuti, al 51°, arriva il gol dell’ uomo del destino: Dani Olmo. Entra in area imbeccato dal baby talentissimo Yamal e di destro, con un lampo che al contempo è un gioiello, mette il pallone alle spalle di Neuer. La Germania si sveglia, decisamente, però non è fortunata, macina sì occasioni su occasioni e c’è perfino un palo su spaccata del solito Fullkrug. Ma si sa, in questi tornei la Germania non muore mai e allora quando l’orologio della storia scocca il suo ultimo giro arriva il pareggio di Wirtz. E’ l’ ultimo minuto si va per forza ai supplementari. I tedeschi fanno qualcosina in più, ai punti meriterebbero, inoltre il solito Taylor (l’arbitro della finale di Europa League 2023 tra Roma e Siviglia) ci ricasca e nega un calcio di rigore netto agli uomini di Nagelsmann, tuttavia il calcio è spietato e sceglie da solo i suoi Dei. Stanotte ha scelto Dani Olmo, che non fa una doppietta bensì un grande assist: palla in mezzo per Mikel Merino, anonimo giocatore del Real Sociedad nonché figlio d’arte, che a un istante dai rigori mette le Furie Rosse tra le 4 regine continentali.

PORTOGALLO – FRANCIA 3 – 5 (dcr)

– Doveva essere uno scontro tra Galacticos: CR7 contro Mbappè. Il Dio dell’ Europa pallonara contro il futuro del gioco più bello del mondo. Non pervenuti, entrambi, certo probabilmente anche per delle ragioni naturali e fisiche: l’età per Cristiano Ronaldo e il naso rotto con annessa una scomoda mascherina per il neo galactico ex Psg. Resta il fatto che gli uomini del match sono stati altri: un immenso Pepe in versione Highlander ultimo immortale, che nella sfida con la natura delle cose ha corso da coetaneo con i ventenni alla veneranda età di 41 anni, poi un ottimo Dembèlè. Dall’ entrata in campo ha cambiato il volto alla sua nazionale. E’ subentrato a uno spento Griezmann, veramente pessimo il suo Europeo per adesso, forse anche per una posizione sbagliata da Deschamps. Non basteranno 120 minuti, né per vedere un gol né per decretare la semifinalista, si va alla cosiddetta lotteria dai 16 metri. In dieci sul dischetto: Diogo Costa non ripete la notte stellare degli ottavi e solo un grande talento, oggi  purtroppo un po’ perso, Joao Felix, sbatterà sul palo. Un unico errore condanna dunque i lusitani e la semifinale è un’ altra cosiddetta “finale anticipata”: Francia contro Spagna. Ci sarà da sognare.

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