EUROPEI 2024: Ucraina non pervenuta, il Belgio delude, la Francia no

di Marco Toccafondi Barni

Romania- Ucraina 3 -0

Purtroppo per lei e suo malgrado l’ Ucraina ha cambiato la storia da quel maledetto 24 febbraio di due anni fa, quando la Russia la invase, ma non sembra farà la storia di questo Europeo, anzi. Eppure gli ucraini erano partiti bene, facendo indubbiamente la partita, almeno nei primi 25 minuti e guadagnando 2 corner; in fondo per i bookmakers la squadra di Rebrov era leggermente favorita. Ma quando sta per scoccare la mezz’ ora di gioco tutti i pronostici vanno in frantumi. Un Lunin veramente da incubo sbaglia tutto e regala il pallone ai rumeni, viene subito servito Stanciu e il capitano romeno non si fa pregare: lascia partire un tracciante meraviglioso sul quale il portiere ucraino non puo’ nulla. E’ certamente il più bel gol degli Europei fino a questo momento. Un “Eurogol” si sarebbe detto e scritto in un tempo che fu, un arcobaleno tricolore come il soprannome della nazionale rumena.

La prima frazione si chiude così, con un vantaggio di misura per la compagine dei Carpazi, l’ Ucraina fa sì un maggior possesso palla, ma è sterile a causa di un’ ottima gestione in fase difensiva dei rumeni, che si affidano soprattutto alle ripartenze. Tanto da sfiorare il raddoppio nel finale di primo tempo.

E’ nella ripresa, però, che la squadra di Iordanescu dilaga e l’ Ucraina si scioglie definitivamente: dapprima raddoppia con Marin, ancora una volta su un intervento davvero rivedibile di un Lunin in giornata no (non stupisce che Carletto Ancelotti lo abbia fatto accomodare sulla pur nobile panchina dei galacticos, appena è tornato a disposizione Courtois). Passano pochi minuti e al 57° è un ennesimo uno due in questo torneo: sono 3. Tris di Dragus, servito da un’ azione pensata e realizzata dai soliti Man e Stanciu.

E’ il definitivo 3 a 0. No, non ci siamo proprio, l’ Ucraina non c’è e a causa anche di una giornata nera del suo estremo difensore perde nettamente un match fondamentale. Ovvio, è già tanto essere qui per questo paese così martoriato dal ritorno della Storia, però al di là dell’ onore sul rettangolo verde di gioco ne abbiamo visto poco, troppo poco per poter sperare in qualcosa di più di una passerella.

Belgio – Slovacchia 0 – 1

– E alla fine la sorpresa arriva e ha gli odori della Calabria: il c.t. Francesco Calzona è di Vibo Valentia. Il tutto a spese del Belgio, esultano a Bratislava. I Diavoli rossi partono sì, appunto, indiavolati e un Lukaku in versione un po’ pasticciona e un po’ sfortunata, in pieno stile Mondiali 2022, riesce a sbagliare due palle gol clamorose nei primi 10 minuti di gioco; soprattutto la prima quando centra il portiere slovacco e invece era molto più facile buttarla dentro. Gol sbagliato, gol subito si narra nel calcio, figuriamoci 2. E infatti, puntuale come un orologio non belga, svizzero, arriva il gol degli slovacchi: 1 a 0 e palla al centro. Un errore difensivo di un Belgio imbottito di troppe riserve dà il pallone a Kucka, l’ex Genoa e Milan tira di prima intenzione e il portiere belga respinge, però non basta, perché è pronto Schranz a ribadire in rete.

I Diavoli rossi cercano di recuperare, ma lo fanno in maniera confusa. Lukaku alla fine fa il suo dovere e in gol ci va, peccato che il Var nega la gioia all’ ormai ex romanista, che è in fuorigioco di millimetri. Si va al riposo con la Slovacchia in vantaggio, ma nella ripresa sono ancora i belgi a fare la partita, i “falchi” dal canto loro sono messi davvero bene in campo e un Lobotka sontuoso fa il resto, tuttavia gli assalti del Belgio sono troppi e alla fine il pareggio arriva, ancora con l’ex giallorosso. Attenzione, però, stavolta Lukaku è sì in gioco, ma un colpo di mano involontario, quanto visibile con le nuove tecnologie e chip nel pallone Adidas, di Openda strozza l’urlo in gola a mezzo stadio. Siamo agli sgoccioli e nonostante gli oltre 8 minuti di recupero, sui 7 previsti dal direttore di gara, la Slovacchia porta a casa (si fa per dire) 3 punti importantissimi contro i favoriti non soltanto del girone, ma secondo alcuni addirittura del torneo, non fosse altro per la legge dei grandi numeri.

Per il Belgio niente è perduto, considerato che il girone E probabilmente è quello più facile sulla carta, ma di certo non inizia bene una squadra che alla fine delle fini ha sempre tanto ranking, ma “zero tituli”.

Francia – Austria 1 – 0

– Eccoli, arrivano i re senza monarchia. Sono i favoritissimi, sono i francesi. Loro, a differenza dei belgi, non tradiscono le attese, però la vittoria alla fine è solo di misura e ai danni di un’ attenta quanto solida Austria. Tuttavia, il risultato non deve ingannare, i transalpini sono dei marziani e giocano sul velluto, hanno sbagliato di tutto. Ma questo è un limite. Persino Mbappè, dopo aver messo il tasto R1 del joypad alla sua maniera, ha messo fuori un tiro banale per i suoi standard. Un unico difetto, dunque: troppa spocchia. Sì, i francesi sono talmente pieni di talento, così di un altro pianeta, che talvolta eccedono come fossero a giocare delle amichevoli estive anziché un Europeo. Detto questo, però, l’ Austria ha un’ unica colossale occasione, al 35° minuto, la fallisce. E allora Mbappè decide di fare slalom nell’ area avversaria, manco fosse uno sciatore, si mette in proprio e allora i difensori austriaci si sono talmente ubriacati che uno di loro, Wober, realizza un autogol veramente goffo. E’ il 38° minuto, la Francia passa contro un’ Austria fino a quel momento più che dignitosa e si va così all’ intervallo, sull’ uno a zero per i Bleus.

La ripresa vede una Francia ancora stellare, ma talvolta appunto un po’ troppo leziosa e innamorata di se stessa; è quasi irritante Theo per tanta superficialità, il milanista sarà il peggiore in campo alla fine. Ne approfitta l’Austria che non solo non affonda come avrebbe anche potuto, ma esce a testa alta, pur con troppi cartellini gialli (4). Insomma, la Francia appare incantevole, bellissima, con Mbappé che per ora brilla solo a intermittenza. I galletti non incantano del tutto. Certo per vincere e passare il girone senza problemi puo’ bastare. Basterà anche per soffiare la coppa ai padroni di casa ? Chissà.

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