EUROPEI 2024: La Germania non muore mai, Scozia e Ungheria sì

di Marco Toccafondi Barni

Svizzera – Germania 1 – 1

– Sempre uguale, sempre loro, sempre i soliti: rieccoli. Sono i tedeschi e all’ ultimo respiro riprendono una partita praticamente finita e giocata male, peggio di altre. Eppure l’obiettivo  era il pari, per arrivare primi nel girone, il pari è arrivato. Pur contro una Svizzera eccezionale, con tanto Bologna e Thiago Motta in campo.

Per gli elvetici non era cominciata bene, anzi, perché al 17° un tiro resistibile di Andrich entra in porta. Il mediano delle “aspirine” di Leverkusen prova il tiro e complice una rara papera di Sommer la palla si insacca, ma il portiere dell’ Inter è salvo: Musiala ha precedentemente commesso un  fallo in area di rigore e giustamente il VAR e un ottimo Orsato annullano il vantaggio tedesco.

Gli elvetici prendono coraggio e c’è ancora tanto, tantissimo, Bologna nel gol trovato al 28° minuto: Freuler crossa dalla sinistra con un contagiri nel piede e con un ottimo inserimento Ndoye trafigge Neuer sul primo palo. Bologna 1 – Germania 0, palla al centro.

La palla torna sì a centrocampo, ma bastano pochi minuti ed è ancora la coppia bolognese a confezionare un’ occasione d’ oro: Ndoye con un bel diagonale fa la barba al palo.

Si avvicina il giro di boa e la Germania fa in qualche modo la partita, tuttavia gli interpreti migliori, a partire dai due centrali difensivi e da un Kroos stranamente impreciso, sbagliano veramente troppo, mentre la Svizzera è aggressiva e ben organizzata, messa così bene in campo riesce a  reggere tutti gli assalti confusi dei tedeschi fino al 45°.

Inizia la ripresa e la Germania cerca in ogni modo il pari, intendiamoci, sul rettangolo verde ci sono anche gocce rossocrociate e difatti in gol ci vanno gli elvetici: sul finale è Vargas a metterla, ma l’ attaccante è in fuorigioco. Gol annullato, gol subito: mancano due minuti alla fine del recupero e la Germania in piena zona Cesarini si rialza ancora una volta quando sembrava K.O. E’  il 13° gol in nazionale di Fullkrug che, con una zuccata vincente, fissa il risultato finale sull’ 1 – 1. Obiettivo, partita, girone. E’ la solita Germania.

Scozia – Ungheria 0 -1

– Cento minuti per nulla. Sono i giri di orologio necessari per decidere un match sostanzialmente inutile, sia per i magiari che per gli scozzesi, ancora una volta alle prese con un  torneo incolore.

Dopo una prima frazione molto deludente, nonostante l’alta posta in gioco, cioè una qualificazione possibile, terminata a reti inviolate è l’ Ungheria a fare qualcosa in più, serve a poco. Si arriva al 90° e le reti sono ancora bianche, a quel punto l’arbitro dà ben 15 minuti di recupero e proprio al 100° , su ripartenza magiara dopo un angolo scozzese, segna Kevin Csoboth. Un gol e una vittoria che, probabilmente, non serviranno: i britannici tornano a Edimburgo e i magiari probabilmente non verranno ripescati come migliori terzi. Scozia e Ungheria, ciao ciao.

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