E’ normale che a Cariati … ogni estate ritorna sempre la stessa “giostra”!

Eppure c’è qualcuno che racconta in giro che sono ormai ripetitivo. Scrivo da anni le stesse cose.

E va bene: è vero e sono contento di farlo!

Purtroppo – e la mia non vuole assolutamente essere una giustificazione – in una comunità, o meglio in un contesto, dove nulla cambia non ho di conseguenza tante altre alternative se non quelle di ritornare periodicamente sempre sulle stesse criticità che insistono sul territorio.

Cariati, vedi la fogna o l’acqua, ha bisogno di interventi radicali, affinché le infrastrutture “portanti”, ormai datate, possano essere rifatte definitivamente.

Tuttavia, sono venti anni che si sente, altresì, la stessa e identica “canzone”.

E poi quando si ascolta?

Sempre nel pieno della stagione estiva, quando il paese, invece, dovrebbe poter “incassare” dalla fruizione turistica delle sue impareggiabili bellezze storico, artistiche e paesaggistiche.

E stupisce che in venti anni nessuna amministrazione comunale sia riuscita a elaborare un piano serio di opere pubbliche, funzionale al rilancio di Cariati.

Per la Regione Calabria sono transitati nell’ultimo ventennio risorse cospicue e altre si prospettano all’orizzonte, ad esempio quelle europee e del Pnrr, ma sembra, che salvo qualche cattedrale nel deserto, non si è riusciti a intercettare come amministrazione comunale tali disponibilità economiche, naturalmente porto a parte!

Certamente non sarà facile, ma bisogna porre rimedio all’inaccettabili situazione che permane e che pregiudica il futuro di un paese che merita altra attenzione e una cura particolare.

Nicola Campoli

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