Cosa vorrei che accadesse tra 1 anno a … Cariati?! Un programma dei primi 100 giorni.

Sarebbe carino che la nuova amministrazione comunale lanci una ”Notte Bianca”

Quello che da turista vorrei che accadesse tra 1 anno a Cariati sarà forse impossibile. Nessuno avrà la bacchetta magica. Da settembre si avvierà una lunga campagna elettorale che porterà i cariatesi a scegliere, nella tarda primavera del 2023, il loro Sindaco. Lungi da me addentrarmi nello scenario politico locale – sono e resto un forestiero – che vedo cupo, incerto e tempestoso.

Da qui all’appuntamento con le urne trascorreranno 7/8 mesi che saranno sprecati sul piano realizzativo. Insomma, il tempo sarà consumato esclusivamente studiando strategiche, tra nascoste e visibili alla luce del sole, per poi arrivare a stringere le mitiche alleanze elettorali che a seconda degli schieramenti si spera porteranno alla vittoria finale.

Non sempre l’ultimo anno di consiliatura di un’Amministrazione comunale in carica viene consumato senza una precisa meta. Vorrei pure sbagliarmi ma non intravedo, da parte di chi amministra oggi il Paese, cose interessanti che bollono in pentola. Quindi, il futuro Primo Cittadino, che salirà a Palazzo Venneri, avrà bene o male davanti a se 100 giorni per affrontare e impostare la nuova stagione turistica 2023.  

Le casse comunali sono quelle che già conosciamo. Pochi spiccioli di euro giusto forse per affrontare l’ordinario, in attesa di impostare progettualità importanti e fondamentali per il rilancio del Paese, che puntino a risolvere questioni serie e ataviche, come acqua, fogne, erosione delle coste e ripascimento delle coste. 

E, allora, vengo al dunque. Chi ritornerà a Cariati la prossima stagione estiva, mi riferisco allo zoccolo duro degli affezionati vacanzieri – e non certo ai nuovi che si dovranno andare a conquistare necessariamente con una specifica e futura azione di promozione turistica – vorranno immergersi nella cosiddetta normalità. Cioè toccare con mano le cose in ordine, cosa che non è mai stata fatta in passato, guardando poi ai grandi progetti.

Provo ad elencare in ordine sparso un po’ di faccende: decoro urbano in centro come in periferia con annesso sfalcio d’erba, ritiro puntuale dell’immondizia, pulizia delle spiagge da fine maggio, interventi di micro sistemazione di criticità varie sul perimetro cittadino, allestimento delle spiagge pubbliche, ordine nelle villette comunali, verifica della cartellonista stradale, funzionalità minima del cimitero comunale, controllo dell’illuminazione pubblica, ripristino del wi-fi gratuito in alcune zone del Paese, e tante altre piccole cose.

Saranno di certo banalità come poi sono in gran parte le cose che scrive il sottoscritto. Approfittando della pazienza dei lettori provo a dare un consiglio a chi vorrà candidarsi a Sindaco. Elabori sia un programma della consiliatura a cinque anni, che un documento sulle cose da fare dei primi 100 giorni. Sarà una traccia fondamentale per non bucare l’ennesima stagione estiva, dando così un segnale concreto, visibile e percepibile a chi crede ancora in Cariati e ne è particolarmente affezionato, meritando un po’ di considerazione in più! 

Infine, lancio un’idea. Un sogno che non so se si potrà realizzare, tanto i sogni non costano nulla. Sarebbe carino che la nuova amministrazione comunale lanciasse una ”Notte Bianca” da organizzare nel prossimo mese di agosto 2023 con tutti i negozi aperti, piccoli concerti per strada, esibizione di artisti per le strade cittadine, mercatini e uno straordinario spettacolo pirotecnico a mare. Un modo per segnare, al di là del recupero dell’ordinarietà, anche qualcosa che regali nuovamente entusiasmo a chi trascorre da una vita la sua estate a Cariati. 

Nicola Campoli 

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