CIMITERO A RISCHIO,60 TOMBE NAVIGANO

MANDATORICCIO (Cs), Venerdì 24 Febbraio 2012 – Maltempo, circa 60 tombe letteralmente navigano e rischiano di cadere nel torrente, divenendo poi irrecuperabili. Si teme la fuoriuscita di bare e, quindi, di esalazioni con il rischio concreto di epidemie. Le abbondanti piogge di questi giorni, stanno accentuando il continuo cedimento del terreno, determinando ulteriori frane e smottamenti. Il muro di contenimento a valle è ormai prossimo al crollo. Per questi motivi, dopo la comunicazione di pre-allarme trasmessa alla Protezione Civile regionale ed al Prefetto di Cosenza, il Sindaco ha ordinato la chiusura del cimitero in località Timparello. Danni su strade e nella zona industriale. Definitivamente distrutto il Lungomare. DONNICI: è un bollettino di guerra. Dove sono le istituzioni sovra comunali? Vengano di persona a verificare, se non siamo credibili! La situazione è gravissima – esordisce, amareggiato, il Primo Cittadino – e tuttavia sembra che siano soltanto il Sindaco e l’Amministrazione Comunale ad accorgersi ed a lamentare quest’oggettivo stato di emergenza. Un situazione assurda – spiega DONNICI – che dura ormai ininterrottamente da 32 giorni, dalle nevicate che ci hanno isolato per 96 ore alle piogge torrenziali di queste ultime 48 ore. Ma dov’è lo Stato? Dove sono le istituzioni sovra comunali, Provincia e Regione? E dov’è la stessa informazione regionale, attenta a quanto pare a macchie di leopardo, con notizie oggettivamente parziali, in termini di danni derivanti dal maltempo, rispetto a quanto sta ad esempio subendo la Sila Greca e Mandatoriccio in particolare? Possibile che nessuno avverta l’esigenza di venire di persona a verificare se ciò che denuncia il Sindaco corrisponde al vero oppure no? Se, come Giunta di un piccolo comune – continua DONNICI – non abbiamo forse sufficiente credibilità, si dimostri almeno la volontà di venire a verificare direttamente e di persona, sul posto, cosa stanno patendo i mandatoriccesi, quali sono gli ingenti danni subiti e quelli facilmente e tristemente prevedibili. Siamo pronti – conclude il Sindaco – ad essere eventualmente smentiti. L’Amministrazione Comunale ha sollecitato le famiglie interessate dagli effetti del rischio crollo al cimitero, affinché provvedano alla esumazione per le tombe in questione, colpite dalle piogge ed ormai mobili nel terreno. Si potranno registrare altri cedimenti di terreno che potrebbero dar luogo a più consistenti smottamenti ed a frane. Gli effetti – si legge nell’ordinanza firmata ieri giovedì 23 – potrebbero anche incidere in maniera considerevole sulle restanti aree cimiteriali. Sempre nella giornata di ieri erano state già evacuate le famiglie residenti presso il centro abitato lungo via Cessia. Il censimento dei danni, purtroppo, non è finito. Sono diversi i luoghi colpiti in montagna e alla marina. È grave la situazione di frana in prossimità di Via Dei Martiri dove è in corso la realizzazione del palazzetto dello sport da parte della Provincia di Cosenza. Dissesto è registrato sul manto stradale della provinciale 205, unica via di collegamento per tutti i comuni dell’entroterra. È definitivamente distrutto, invece, il lungomare di Mandatoriccio in località villaggio la Ginestra. Ed in condizioni disastrose, è anche la situazione che interessa la zona industriale, in prossimità del fiume Arso.

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