Cariati: una comunità forte che batte ancora! 

Non va più persa la bussola …

Ecco quanto ho percepito, ieri sera, passeggiando in incognito sul lungomare. Una comunità, quella cariatese viva e forte, che sente l’orgoglio di farne parte. Non solo chi ci vive per tutto l’anno, ma anche tanti che non possono fare a meno di trascorrerci le loro vacanze estive ed invernali. Ebbene questa é la strada giusta, perché si possa ritrovare quel senso di appartenenza che é un sentimento importante attorno al quale si gioca il rilancio del Paese. C’è bisogno che non solo gli amministratori ci credano, ma fondamentale diventa la necessità di alimentare lo spirito e senso di comunità ad un numero sempre più ampio di persone. 

Comprendo bene che per gli amministratori pubblici si tratti di un lavoro nel lavoro, ma va fatto per innalzare l’asticella della fierezza sentendosi parte di una comunità viva, pronta a tramandare i valori e il saper fare di generazione in generazione. Va ricordato, tutto questo, per dire che più senso di comunità significa anche più consapevolezza di rispettare le regole del buon vivere civile e farle rispettare. L’esperienza di tale percorso, registrata in tante altri piccoli Paesi, lo dimostra e come. 

Non è, e non deve essere in contraddizione, la larghezza di tale campo d’azione con la scelta dei giusti contenuti e programmi, affinché tutti si sentano orgogliosi del proprio Paese e dei passi in avanti che si stanno compiendo assieme. E questa convinzione dovrebbe oggi rafforzarsi nell’interesse generale. Bisogna, infatti, negarsi alla realtà per non capire che questa è la direzione più opportuna e che non va più persa la bussola, in linea con una concezione rispettosa dei valori della sana convivenza.

Governare una comunità è un processo molto delicato, la storia lo dimostrata. Insomma, il distacco dei cittadini dalla “cosa pubblica”, come l’inaridimento dei valori e l’attrito naturale tra le persone, deve indurre a far comprendere all’amministrazione in carica e ai cariatesi che l’inizio di buon vento: é un bene prezioso che deve fa sperare per la necessaria nuova vitalità di una comunità, che vuole alzare finalmente la testa. 

Nicola Campoli 

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