Anche quest’anno, complice la ricorrenza del diciottesimo di un amico di vecchia data dei miei figli, ho trascorso poco più di 24 ore a Cariati, a quasi fine dicembre. Non nascondo il grande piacere di immergermi in un’atmosfera più rallentata e accogliente, rispetto a quella che vivo nel mio quotidiano. Al di là di raccogliere la gioia di incrociare amici e amiche di vecchia data con i quali ho scambiato quattro chiacchiere, ho trovato un paese con evidenti segnali di cambiamento in termini di nuovi cantieri di opere pubbliche, che stanno procedendo, chi più avanti e chi più dietro, rispetto ai tempi previsti. Elementi di sicuro interesse, rispetto a una situazione piuttosto immobile che si registrava in passato, ma non voglio assolutamente alimentare confronti e polemiche.
Se, però, ho registrato elementi di novità, nel contempo, a detta anche di tanti, ho trovato un paese spento e vuoto sul piano delle presenze. Conseguenza, molto probabilmente, di uno spopolamento che continua, inesorabile, per le ovvie ragioni e che manifesta, nei momenti di imminente festa, il viaggio verso il Nord di molti genitori, che così raggiungono i propri figli che ormai hanno messo su famiglia, lontano da Cariati. Certo il tema è particolarmente comune e sentito a tante simili aree della Calabria, ma anche a tanti altri piccoli comuni delle regioni meridionali. Nonostante ciò, sarà pure la magia del Natale, ma il fascino e le bellezze di Cariati la rendono sempre più unica e particolarmente avvolgente, per chi, come il sottoscritto, l’ha eletta da tempo come suo buen retiro.
Infine, una parola sulle micro criticità che interessano il territorio cariatese. Non le si perda di vista. Procedere di pari passo affrontando progettualità macro e risolvendo le problematiche che incidono tutti i giorni sulla qualità della vita, in primis dei cariatesi, rappresenta la migliore modalità per guardare al futuro, che deve, sempre più, puntare su una politica che faccia del turismo, in modo strutturato, la principale leva per sollevare, con una pianificazione mirata, le sorti economiche del paese. Ricordo all’attuale amministrazione comunale che far sentire la fermezza della propria mano, lasciando altresì il segno di una nuova impronta su Cariati, che manca da tempo, significa avere tuttavia una visione a medio lungo termine sul domani.
Nicola Campoli
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