Il tema del protagonismo dei singoli è comune a molte comunità locali, piccole o grandi che siano. Insomma, seppure c’è la consapevolezza che un vero cambiamento di un paese, come di una città, passi, inevitabilmente, dalla capacità dei singoli di fare un passo indietro a favore della costruzione di un ritrovato spirito e senso di comunità, tutto resta poi fermo ai blocchi di partenza. Qualcuno dei lettori, di sicuro, terrà da ridire su questa mia riflessione, sottolineando che mi devo fare i fatti miei, non essendo un cariatese doc. Ma a tutto ciò, ormai, sono abituato. Da soli molto difficilmente si va lontani. Del resto, lo spirito di gruppo è una mia costanza di tutti i giorni. Il mio pane quotidiano, quando invito il mondo delle imprese a scegliere temi comuni e affrontarli insieme. Ecco che allora mi viene spontaneo un proposta per gli operatori turistici del luogo.
Cariati, e ne sono convinto da tempo, ha un potenziale paesaggistico, storico e artistico di non poco conto, che se ben indirizzato potrebbe sollevare le economie di molti cariatesi. Per farlo non si può ragionare singolarmente. Occorre, per forza di cose, ipotizzare progetti comuni che puntino sulla crescita della “materia prima”, cioè il numero di turisti. Persone che possono apprezzare un turismo di nicchia e di qualità che Cariati sarebbe in grado, lavorando sul medio lungo periodo, di offrire. Ecco che provo a suggerire un progetto di carattere regionale, che potrebbe segnare, come anche sta in parte già avvenendo, un primo importante passo nella direzione di una offerta turistica integrata.
Mi riferisco all’avviso che punta a sostenere la nascita di Reti tra imprese per la creazione di un’offerta turistica integrata, innovativa, sostenibile e orientata alla destagionalizzazione. L’obiettivo dell’avviso è quello di rafforzare la competitività e l’attrattività della Calabria attraverso la cooperazione tra attori locali e settori strategici. I progetti devono valorizzare borghi, natura, cultura, tradizioni, esperienze outdoor ed enogastronomia, promuovendo l’uso di strumenti digitali per la promozione e la commercializzazione del prodotto turistico. Particolare rilievo è attribuito alle iniziative coerenti con l’identità territoriale e le attuali dinamiche della domanda turistica, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento competitivo della Calabria come destinazione attrattiva, autentica e riconoscibile.
Mi fermo qui. Il mio intento punta solo a dare uno spunto, affinché si possano concertare tra alcuni operatori turistici azioni comuni, finalizzate ad elevare la qualità dell’offerta, attirando in zona più turisti e per più tempo. Non c’è nessun operatore, di buon cuore, che possa fare una riflessione e prendersi l’impegno di fare il capo progetto? Sono occasioni importanti che devono indurre a fare una riflessione concreta, avendo una visione più ampia e fattiva.
Nicola Campoli
ps: foto gentilmente offerta dal Maestro Michele Cipriotti
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