Cariati: più orgoglio di fare l’amministratore pubblico

Forse sarebbe il caso che essi si sentissero più fieri di amministrare il proprio paese e lo facessero trasparire

La foto che ho “rubato” dai social riprende Dario Nardella con un gruppo di turisti stranieri lungo le strade di Firenze.

Si tratta del Primo cittadino della città toscana che non conosco personalmente, ma che apprezzo moltissimo come amministratore pubblico.

Lo seguo da diversi anni da quando ricopriva la carica di Vice Sindaco e poi gli sono legato anche perché è originario delle mie parti.

Mi piace come Dario Nardella si dedica periodicamente da sempre alla cura e accoglienza dei turisti. 

Spesso lascia il suo bellissimo ufficio a Palazzo Vecchio e va per strada a confrontarsi con gli ospiti stranieri e italiani in giro per Firenze.

Lo scopo è quello di raccogliere le loro opinioni in modo diretto, per capire dalla loro voce ciò che va o non in città. 

Certo tra Firenze e Cariati non c’è paragone. Il mio è un gran paradosso, ma utile a far comprendere la mia riflessione. 

Credo che farebbe molto piacere a tanti villeggianti se in un contesto seppure piccolo, quanto quello di Cariati, si riuscisse nella bella stagione a incontrare per strada e sulle spiagge gli amministratori locali.

Costruire con essi un rapporto confidenziale per manifestare i vantaggi e gli svantaggi di una vacanza a Cariati.

Forse sarebbe il caso che essi si sentissero più fieri di amministrare il proprio paese e lo facessero trasparire.

Si tratta di un sentimento nobile che vale la pena mostrare nei confronti di chi decide di trascorrere in loco le sue vacanze. 

In verità sono proprio gli enti locali che devono avere l’intraprendenza dell’esercizio delle funzioni turistiche, che necessariamente possono essere considerate tre le più importanti e fondamentali forme di uso dei propri confini. 

Proprio l’ente locale più prossimo ai problemi ed alle dinamiche del territorio deve adoperarsi di modo che l’uso ricreativo del territorio diventi con l’andar del tempo e delle generazioni la miglior arma di difesa per il proprio sostentamento e la propria crescita.

E, quindi, gli amministratori pubblici in carica sono i diretti protagonisti di una buona accoglienza. Mi sbaglio?  

Nicola Campoli 

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