Cariati … crediamoci! 

la cittadella medievale costituisce un patrimonio inestimabile

Stamattina, come mio solito, sono stato in giro per il centro storico di Cariati.  Mi sono subito accorto, entrando da Porta Pia, che non si percepiva lo stesso silenzio delle altre volte. Infatti, mi sono subito accorto che in lontananza, lungo il corso XX Settembre, sul torrione Spezieria c’era un folto gruppo di persone. 

La circostanza mi ha portato con la mente  ai due pullman che avevo intravisto parcheggiati lungo il nuovo belvedere e la cui sosta mi aveva incuriosito. Prima di andare incontro agli inaspettati visitatori, mi sono fermato – quella era la tappa che avevo in testa – a prendere un ottimo caffè da “Amodo”, il nuovo locale appena inaugurato in Largo Plebiscito. 

Un posto del cuore, che merita per la qualità del progetto fondato sull’inclusione sociale. Subito dopo mi sono allungato verso il bellissimo belvedere che si affaccia sul porto e così ho avuto modo di incontrare il folto gruppo di persone di passaggio per Cariati. Mi ha fatto enorme piacere scambiare qualche veloce battuta con gli inaspettati vacanzieri provenienti dalle Marche, allo scopo anche di comprendere le emozioni che suscita un luogo così unico, quanto la cittadella storica di Cariati. 

E’ inutile soffermarmi su quanto ho raccolto in termini di complimenti e attestazioni di riconoscimento, che un luogo del genere alimenta in chi lo visita per la prima volta. Vorrei tuttavia sottolineare che la cittadella medievale costituisce un patrimonio inestimabile, un mosaico unico di identità locale e tradizioni secolari. Bisogna sostenere con sempre più forza e attenzione – mi rivolgo all’Amministrazione comunale – la necessità di tutelare e valorizzare questo scrigno di storia e cultura.

Altresì, promuovendo la ricerca di un delicato equilibrio tra la conservazione della sua autenticità e la fondamentale esigenza di un suo sviluppo, sempre più puntuale e prestante, economico e sociale. Tutto inquadrato in un contesto globale in cui la pressione turistica e l’omologazione rischiano di appiattire le specificità territoriali. 

Il centro storico cariatese rappresenta un baluardo di unicità, la cui salvaguardia, valorizzazione e promozione passa anche attraverso il sostegno al tessuto delle attività commerciali e di ricezione turistica presenti in loco. La sfida risiede nel mantenere viva l’identità del luogo, preservando le attività storiche e promuovendo anche nuove imprese di qualità e di nicchia, che rispettino il contesto e contribuiscano alla cura del  decoro urbano e salvaguardia dell’impareggiabile scenario dall’inequivocabile suggestione.  

Nicola Campoli 

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