CALCIO: Salvezza esaltante sul filo di lana della Cariatese

Atletico Botricello 0 – Cariatese 0 Atletico Botricello: Loprieno 6,5, Mercurio G 6, Corasaniti 6, Mercurio A 6, Maida 6,5, Fodero 6,5, Ranieri 6,5, Giglio 6,5, Sangervasio 6,5, Jaafari6 (57’ Loprete 6,5). All: Giuseppe Puccio Cariatese: Cosentino7,5, Astro 8, Pirone 7,5, Risoleo 7, Russo Luciano 7,5, Gentile 7, Sero Fausto 7,5, Cristaldi 7,5, De Lorenzo 7,5, Sero Raffaele 7, Crescente 7 All: Donnici Leonardo Arbitro: Leone Andrea 6 Salvezza esaltante sul filo di lana della Cariatese che sul proibitivo campo del Botricello centra un punto prezioso di grande spessore. Obiettivo inseguito con perspicacia ed incessante determinazione dal fluidificante Nunzio Astro, il migliore dei ventidue in campo, e compagni sin dall’inizio del girone di ritorno che all’epoca li vedevano “desolante fanalino di coda”. Dunque, permanenza nel campionato di prima categoria inseguita e raggiunta con pieno merito al termine dell’ultima partita di campionato giocata contro il blasonato Botricello del tecnico Giuseppe Puccio, quarta forza del campionato, nel cui incontro i ragazzi del presidente Giuseppe Matera hanno evidenziato, ancora una volta, un’eccellente condizione di forma ed un cuore infinito. Primo tempo alquanto equilibrato, con la compagine del Botricello che cerca di sfruttare le fasce con Ranieri e Loprete. In avanti Giglio e Samgervasio sono ben imbrigliati dagli uomini della retroguardia ospite che si esalta con la fisicità di Luciano Russo, Antonio Risoleo e Gentile. Nella ripresa ritmi più alti e squadre che si allungano. Il Botricello ci prova a sfondare con Giglio ed Jaafari, ma il pacchetto arretrato cariatese, imperniato saldamente su Antonio Risoleo e Luciano Russo, trova sempre le giocate giuste e tempestive per chiudere ogni spazio attaccabile. Da registrare a favore degli attaccanti locali una traversa ed un palo, che hanno strozzato in gola il grido “gol” ai numerosi tifosi del Botricello. Una stagione, quella della Cariatese da ricordare! Decollata in fretta, messa a rischio dai primi tre mesi di campionato disastrosi, aggiustati in corsa (Nunzio Astro, Risoleo, Luciano ed Angelo Russo e Boccia Giuseppe a rinvigorire la rosa) ed esplosa in un crescendo di ben nove vittorie e due pareggi nel girone di ritorno. A fine gara una gioia sfrenata, voluta e fortemente meritata. La dedica del patron cariatese è, oltre che per la cittadina di Cariati, soprattutto per i componenti della società: “Loro mi sono stati vicini in ogni momento. puntualizza il massimo dirigente della Cariatese, l’architetto Giuseppe Matera, in ogni attimo, in ogni istante, anche e soprattutto quando qualche critica mi ha colpito in maniera particolare. Per questo a tutti i componenti della società che mi hanno offerto il loro incondizionato appoggio va anche il merito di questo impensabile, qualche mese addietro, traguardo”.

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