ANCORA SUL VOTO A REGGIO…CON UNA RETTIFICA E QUALCHE PRECISAZIONE

Devo tornare sul mio commento al risultato delle elezioni comunali di Reggio Calabria, a causa di una svista che è necessario rettificare.

Nel pezzo infatti, riflettendo sul tonfo occorso al M5S, che dal 25% delle politiche è crollato al 2,49%, ho supposto che l’’elettorato possa aver manifestato stanchezza per le intemperanze di Beppe Grillo e le esternazioni di alcuni rappresentanti del Movimento, citando tra le altre una frase dell’’on. Sibilia. Ho infatti scritto:

Esternazioni che andavano da una sorta di legittimazione dell’ISIS da parte dell’’on. Di Battista (a distanza di settimane corretta: si riferiva, ha detto, ad Hamas), all’’on. Sibilia che più di recente ha definito l’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino da parte della mafia come “atto rivoluzionario”.

Devo fare ammenda con i miei ventiquattro lettori. Sibilia una simile frase in effetti l’ha detta; ma non, come erroneamente ho scritto, di recente: La frase risale infatti a luglio dello scorso anno. La notizia è stata ripresa su Facebook, condivisa da parecchie persone (compreso il Direttore di questo giornale), e quando l’’ho letta, considerando questo esempio buono come qualunque altro, l’’ho presa per recente.

Mille scuse per la svista ai pochi lettori di Cariatinet che mi seguono, anche perché avrei potuto citare altri fatti più recenti, come ad esempio le espulsioni del sindaco di Comacchio e degli attivisti critici sul palco della manifestazione di Roma.

Resta il fatto, pesante come un macigno e indiscutibile: il crollo verticale dei consensi verso il M5S a Reggio Calabria, tale che il Movimento non avrà neppure un seggio nel Consiglio comunale. Questo risultato, comprensibilmente, ha scosso i simpatizzanti del Movimento di Grillo, anche quelli di Cariati.

Meno comprensibile è che, dopo aver letto il mio commento, anziché prendersela con la catastrofe elettorale hanno pensato bene di prendersela con me, accusandomi – per il solo fatto di aver commentato gli eventi, e per quella svista che qui doverosamente rettifico,– di essere un nemico giurato di Grillo e del M5S, quasi che nei miei articoli io non mi occupassi che di loro.

Sulla base di un simile ragionamento, i simpatizzanti del PD dovrebbero accusarmi di odiare Matteo Renzi, quelli di Forza Italia di detestare Berlusconi, Mario Martone di odiare il suo ultimo film: insomma, stando al ragionamento dei pur comprensibilmente amareggiati grillini cariatesi, chiunque io abbia criticato dovrebbe odiarmi come un nemico. Il fatto è, miei ventiquattro affezionati lettori, che sono innamorato della Costituzione della Repubblica Italiana, e di quell’’Articolo 21 nel nome del quale – per esempio – ho difeso un certo Fedez (io che detesto il rap!) dall’’aggressione di due deputati del PD.

E nel nome del quale, spiacente per chi se la prende a male, finché il Direttore di Cariatinet mi gratificherà della sua fiducia continuerò a esprimere le mie opinioni, sempre nel più rigoroso rispetto dei fatti, e sempre correggendomi se mi capiterà di incorrere in un errore. Dispiacerò a qualcuno? Pazienza. Non si può piacere a tutti.

Anzi, pretendere di piacere a tutti sarebbe decisamente squallido, non trovate?

Giuseppe Riccardo Festa

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