A Cariati l’estate è stata piuttosto stramba. Adesso si esigono risposte

Non esiste oggi nessun anestetizzante che regge il malcontento generale

Di problemi ce ne sono stati abbastanza e non per ultimo la grave criticità della rete fognaria, scoppiata in pieno agosto sul lungomare e dopo qualche giorno nella parte periferica in contrada Villari. 

Ora l’estate è alle spalle e bisogna comprendere cosa e come l’amministrazione Greco vuole affrontare il futuro. 

La cosa importante è la chiarezza. Trasferire ai cariatesi un messaggio trasparente su cosa si intende fare. 

Serve un metodo per capire il da farsi e per placare le ansie, tutte giuste, di una comunità che si mostra con evidenti problemi e di sicuro più impoverito. 

Non esiste oggi nessun anestetizzante che regge il malcontento generale. È vero. Cariati è un paese in difficoltà. 

La sciatteria con la quale vengono affrontate le criticità non può più essere giustificata. 

Non esistono attenuanti. I cariatesi, e non solo, chiedono rispetto e risposte chiare in tempi certi. 

Bisogna intervenire, per il bene di tutti. La poca coesione e la litigiosità certo non aiutano, ma chi è al Governo di Palazzo Venneri deve saper affrontare il domani. 

L’incertezza non può dominare il futuro di Cariati. Il momento delle risposte è questo: non ce ne può stare un altro.  

Le risorse per pianificare ci sono, grazie all’Unione Europea. Non è più accettabile non farsi trovare pronti. Se accadesse ancora sarebbe catastrofico, se non vergognoso. 

Il momento è questo. Se non si è capaci meglio lasciare il passo. Chi governa adesso Cariati deve capirlo. 

La sincerità deve essere il sentimento su cui fondare il domani. Altrimenti la vita a Cariati: “può somigliare a un vecchio cineforum, dove ognuno si dilunga sul film appena finito”, senza farne tesoro del suo contenuto.

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