QUO USQUE TANDEM ABUTERE, NETANYAHU, PATIENTIA NOSTRA?

Cicerone mi perdonerà se, citando il famoso incipit della sua Prima Catilinaria, sostituisco il nome di Catilina, che per l’oratore romano abusava della nostra pazienza, con quello di Benjamin Netanyahu, il macellaio del Medio Oriente. E non è solo Netanyahu, oggi e non da oggi, ad abusare nostra pazienza.
Nostra di chi? Nostra di noi che crediamo nel rispetto del diritto internazionale, noi che rifiutiamo l’idea che a vincere debba essere per forza il più forte e il più brutale; nostra di noi che crediamo che la democrazia non consista nella dittatura della maggioranza ma al contrario nella protezione delle minoranze; nostra di noi che crediamo che libertà di espressione non significhi libertà di insulto e di menzogna; nostra di noi che ci ostiniamo a credere che il potere politico debba essere posto al servizio dei cittadini, non del proprio ego e della propria ingordigia; nostra di noi che preferiamo un solo ragionevole dubbio a qualsiasi montagna di pretese verità.
Siamo pochi, lo so, e forse siamo anche tanto ingenui. Di sicuro, siamo tanto scoraggiati. Io, almeno, lo sono.
Lo sono vedendo che Netanyahu massacra un intero popolo e bombarda Stati sovrani e flottiglie umanitarie, e mentre finge di voler negoziare colpisce a tradimento i negoziatori della parte avversa; vedendo che la Corte Suprema degli Stati Uniti legalizza il razzismo dell’amministrazione Trump; che lo stesso Trump pretende di impadronirsi di territori altrui, sconvolge i rapporti commerciali e diplomatici, simpatizza con i peggiori autocrati e si permette di interferire sui processi in atto in altri Stati sovrani se sono a carico di suoi sodali; vedendo che Putin colpisce alla cieca case, scuole e ospedali ovunque in Ucraina ed oggi fa puntate anche in Polonia, come per saggiare la capacità e la volontà di reazione della NATO; che in Venezuela il regime di Maduro detiene da quasi un anno un volontario italiano senza uno straccio di accusa né un briciolo di motivazione.
E vedendo che, a fronte di tutto questo, le istituzioni, nazionali ed europee, balbettano e temporeggiano, quando non tacciono o peggio giustificano e vergognosamente sostengono i governi e i governanti che si rendono responsabili di crimini e stragi che insanguinano il mondo appellandosi a concetti che minano alla base ogni principio di civile convivenza.
Mentre la luce della ragione vacilla e si spegne soffocata dai nazionalismi, dagli egoismi e dalla stupidità dei mediocri che assurdamente governano il mondo, si fa sempre più fatica a continuare a credere che alla fine saranno la giustizia e il diritto a guidare le sorti dell’umanità.
Ma bisogna resistere, perché perdere la fiducia è il modo migliore per darla vinta a quei mediocri.
Ed io, perdio, a darla vinta a quei mediocri non mi rassegnerò mai.

Giuseppe Riccardo Festa

Views: 98

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta