Una giornata della liberazione particolare per il territorio della Valle del Nicà si è celebrata il 25 aprile.

Una giornata di sole e di primavera per festeggiare la liberazione e la conquista della democrazia in Italia.Tanta partecipazione, tanta gente e tanta determinazione nelle persone che hanno aderito all’appuntamento per impedire l’ampliamento della discarica. 

Un appuntamento iniziato con lo sventoliodel tricolore italiano, il suono del silenzio e il ricordo dei partigiani.

Vogliamo essere partigiani in difesa del nostro territorio!! Bambini, ragazzi, donne e uomini che come i partigiani non si arrendono, lottano ed hanno conquistato la libertà che oggi tutti noi abbiamo per manifestare le ragioni di una Calabria che non abdica al suo ruolo di attore protagonista del suo futuro.

Vogliamo impedire l’ampliamento della discarica di località Pipino nei comuni di Scala Coeli, Umbriatico, Crucoli e Terravecchia.

Nella giornata della festa della Liberazionenell’attraversare la biovalle del Nicà abbiamo incontrato e incrociato tanti agricoltori dediti al lavoro della terra, chi preparava il terreno per l’aratura, chi riparava le recinzioni, chi si dedicava al taglio dell’erba. Un territorio vivo: aziende agricole ed agrituristiche che vivono della terra e del suo sudore.

Abbiamo percorso una strada dissestata, sterrata, in alcuni punti in cedimento, in altri a ridosso del letto del fiume ed a volte proprio dentro le acque del torrente Nicà, ora mite e con poca acqua. Ci chiediamo se sia possibile transitare in un fiume, nel suo decorso, cosa ne pensano in proposito i dirigenti regionali del Demanio??

Un percorso inimmaginabile al transito di camions ed articolati che devono trasportare il percolato emunto dalla discarica esistenteda quelli che trasportanoggi rifiuti speciali con carichi di tonnellate e come garantirne la regolare transitabilità e sicurezza nel percorrerla in presenza anche di mezzi agricoli, autocarri e autoche si recano al lavoro agricolo e camion che dovrebbero trasportare – in oltre 6 anni – circa 2 milioni di metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi?? Non ci sembra possibile e sicuro!!

Il senso del 25 aprile per i tanti partecipanti, di tanti colori, dei colori della valle del Nicà delle tante associazioni ed uomini e donne del territorio è stato dedicarlo alla liberazione dalla “monnezza” e dalla discarica che vuole la Bieco.

Certo la BIECO fa il suo lavoro,fa business con i rifiuti; ha presentato una richiesta alla Regione Calabria di autorizzazione all’ampliamento che noi avversiamo, ma non solo perché riteniamo che le discariche non risolvono i problemi della gestione virtuosa dei rifiuti, l e discariche inquinano, impediscono alla Calabria di fare quel salto di qualità per meglio realizzare la raccolta differenziata, per puntare sull’economia circolare e sulla creazione di lavoro pulito che punti al riuso ed al riutilizzoVogliamo una Calabria che punti sulla green economy. Ostacoliamo l’ampliamento anche e soprattutto nel merito della richiesta: l’area oggetto di richiesta ricade in una zona agricola come risulta dalla destinazione urbanistica dell’area del Piano Regolatore del Comune di Scala Coeli. La destinazione ed il futuro della Valle de Nicà è l’agricoltura non l’abbanco di rifiuti e poi della gestione di futura bonifica del sito, del traffico di camion che ostacolano il lavoro dei mezzi agricoli e trasportano contaminazione e inquinamento.

Non dobbiamo ripercorrere gli errori del passato, oggi non è più consentito a nessuno: tanti lo hanno dimostrato con la loro presenza ed adesione a partire dai Comuni di Crucoli (presente il presidente del Consiglio Comunale), Pietrapaola, Campana, Calopezzati, Umbriatico, Terravecchia, Cropalati, tante associazioni: il comitato no discarica, FAI CISL Calabria, Le lampare, AVIS, Rotary Club Torre Brettia, Basta vittime sulla 106, emigrati in germania, Terra e Popolo cittadinanza e solidarietà, gruppo Era di Terravecchia, La Misericordia, Legambiente Calabria e i circoli territoriali, il PD di Cariati, Corigliano – Rossano Pulita, Siulp Crotone, gli Amici del Cuore, i parlamentari Movimento 5 Stelle Forciniti, Scutellà e Parentela.Siamo tanti, tante voci, tanto territorio che la Bieco non fermerà e non piegherà alla sua volontà, alla Bieco chiediamo di puntare sulla green economy per creare ricchezza e lavoro.

Una giornata di lotta e di festa in difesa del territorio animata dal buon cibo e dalla musica, ma anche di proposte di iniziative future con la richiesta alla Regione Calabria ed al commissario ad acta prefetto Tomao di Cosenza di convocare ed essere auditi – tutti i soggetti che hanno interessi diffusi sull’ipotesi di ampliamento – alla conferenza di servizi che deve porre la parola fine alla richiesta di ampliamento: il territorio non si piegherà!

 Scala Coeli 27 aprile 2018                 

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