Una dura disamina del centro studi Pier Giorgio Frassati sul diritto alla salute.

Il piano di rientro della Regione Calabria dal deficit sanitario ha penalizzato fortemente la zona dello Ionio cosentino, in particolare l’hinterland dell’ospedale di Cariati. E’ questa l’opinione prevalente nella popolazione dell’intero territorio. Sembrano assopite le rimostranze e i cortei popolari con i quali la gente aveva tentato di opporsi ai tagli draconiani e non mirati dei servizi sanitari. La lotta però continua e non tutte le speranze sono perse. In un comunicato del centro studi “Pier Giorgio Frassati”, a firma dell’avv. Cataldo De Nardo, già sindaco di Cariati dal 1993 al 1997, viene fatta un’analisi approfondita del percorso di lotta verso i tagli della Giunta della Regione Calabria rimarcandone gli errori commessi soprattutto per quanto attiene il coinvolgimento della popolazione dell’intera zona; il comportamento campanilistico e miope di alcune amministrazioni comunali che hanno sottovalutato l’impatto dei tagli ai servizi sull’intero territorio, ritenendo, a torto, di poterne ricavare dei vantaggi, ha minato l’efficacia della lotta dei cittadini, il risultato di tutto questo è sotto gli occhi di tutti: basta analizzare i dati statistici sui posti-letto per abitanti nel territorio dell’ex ASL n. 3 di Rossano. “… non vogliamo alimentare false speranze o riaprire vecchie ferite, afferma l’avv. Cataldo De Nardo nel suo comunicato. Vogliamo lanciare un appello a non desistere mai dalla lotta per la difesa del diritto alla salute. Con modi e forme civili e democratiche, congeniali al contesto sociale e compatibili con sistema economico, perché … la conquista dei diritti sociali comporta sempre lotte e sacrifici”. Nel comunicato Cataldo de Nardo cita i troppi paradossi della Regione Calabria come quelle di strutture sanitarie in linea con i migliori parametri di produttività “costrette al default grazie alla politica sanitaria regionale che ha paralizzato anche chi era in grado di camminare in autonomia”. La storia dell’ospedale di Cariati, puntualizza Cataldo de Nardo, è la sintesi di questi paradossi. De Nardo cita, tra l’altro, una sentenza che riguarda un ospedale dell’Umbria, il nosocomio di Tagliacozzo, con caratteristiche simili a quelle di Cariati, che costituisce un importante precedente anche per le strutture calabresi chiuse dalla Regione Calabria, che potrebbe dare nuove speranze alla gente dello Ionio cosentino. “Vogliamo difendere il diritto alla salute, asserisce Cataldo De Nardo, e non avanzare rivendicazioni campanilistiche. Vogliamo sapere le risposte che si intendono dare alla domanda di sanità della nostra gente, senza trionfalistici rinvii a ipotesi ancora da venire. I troppi disservizi denunciati in questi anni, conclude l’avv. De Nardo, offendono la dignità della persona umana, umiliando le popolazioni anche di quei territori che ritenevano di poter trarne vantaggio da ristrutturazioni che si sono rivelate semplici tagli!”

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