TURISMO, COMMERCIALIZZARE I RESIDENCE ALBERGHIERI

TURISMO, COMMERCIALIZZARE I RESIDENCE ALBERGHIERI CAPUTO: POTENZIARE E MIGLIORARE STRUTTURE ESISTENTI PROPOSTA LEGGE: AUTOFINANZIAMENTO OPERATORI TURISTICI LOCALI Reggio Calabria, Lunedì 18 Ottobre 2010 – Attribuire la possibilità ai titolari di residence turistico – alberghieri di commercializzare parte degli stabili in misura non superiore al 40% del numero complessivo, affinché possano essere gestiti da terzi come residenze private per le vacanze. Un vero e proprio sistema di autofinanziamento per gli operatori turistici locali, finalizzato, da un lato, ad attenuare la dipendenza dal sussidio comunitario che nei prossimi anni è destinato a cessare; dall’altra, a qualificare e migliorare l’offerta turistica attraverso la realizzazione di nuove strutture ma, soprattutto, il potenziamento di quelle già esistenti. È quanto si prefigge la proposta di modifica alla legge regionale N.8 del 5 Aprile 2008 di riordino dell’organizzazione turistica regionale, depositata stamani a Palazzo Campanella dal Presidente della I Commissione Affari Generali ed Istituzionali On. Giuseppe CAPUTO. L’intento – si legge nella relazione – è quello di creare un’alternativa al finanziamento comunitario dell’iniziativa imprenditoriale nel settore turistico, soprattutto in prospettiva della diminuzione di quest’ultimo per gli anni a venire. Allo stesso tempo la proposta mira a rispondere in maniera concreta alle esigenze manifestate negli ultimi anni dagli operatori economici. «Con questa proposta – dichiara CAPUTO – si inietta benzina nel motore turistico – economico dei territori, ridando nuova vita a complessi ricettivi altrimenti fermi o chiusi, inducendo a nuovi investimenti da parte dei titolari delle strutture, migliorando ed ampliando capacità ricettiva ed offerta, destagionalizzando ed in ultima analisi creando occasioni di occupazione». La novità che la proposta CAPUTO mira ad introdurre è la possibilità, per i titolari di residence turistico – alberghieri, di commercializzare parte degli stabili (non oltre il 40%). Tale commercializzazione realizzerebbe – sostiene CAPUTO – quella promiscuità tra operatori economici e privati che consente a questi ultimi di realizzare un’attività di tipo ricettivo mediante la locazione degli immobili a fini turistici e, ai primi, di acquisire risorse economiche che autofinanziano le proprie attività, fungendo da incentivi per nuove iniziative di settore. Per residence turistico – alberghieri nella proposta di legge si intendono espressamente quegli esercizi dotati di servizi propri degli alberghi, gestiti in funzione di più stabili, facenti parte di uno stesso complesso ed inseriti in un’area attrezzata per il soggiorno e l’intrattenimento della clientela. A garanzia del raggiungimento degli obiettivi indicati, vi è l’obbligo, chiarito nel proposto nuovo articolo 12 bis, di destinazione delle somme derivanti dalla commercializzazione all’aumento dei servizi, nonché al miglioramento complessivo dell’offerta turistica della struttura interessata, escludendo distorsioni nell’applicazione del meccanismo proposto. La norma di modifica proposta da CAPUTO prevede infatti l’esclusione dell’autofinanziamento qualora quest’ultimo risulti accompagnato e/o seguito da opere di ristrutturazione che mutino le caratteristiche percepibili e i parametri essenziali degli stabili o che comportino un aumento del carico urbanistico nella zona interessata.

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