Sul bilancio preventivo 2013 e sul Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale 2013 :stringata analisi del capogruppo UDC, Francesco Cosentino.

Sul bilancio preventivo 2013 e sul Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale 2013-2014, approvato nell’Assise Comunale dello scorso 19 dicembre con i soli voti della striminzita maggioranza, il capogruppo consiliare di minoranza dell’UDC, Francesco Cosentino, in un suo comunicato stampa, esprime alcune sue puntualizzazioni. ”E’ stato approvato, precisa il dr.Francesco Cosentino, con parere sfavorevole del responsabile dell’Ufficio finanziario, dr.Bruno Guarascio, ed in palese ritardo con quanto disposto dalla legge vigente, il Bilancio preventivo 2013, squilibrato totalmente nei fatti, falsato ed artatamente “taroccato”, oltre a non essere conforme a quanto di recente deliberato e previsto nel Piano di Riequilibrio Finanziario, scaturente dall’avviata procedura del “predissesto comunale”. Tale documento contabile, predisposto sulla base di previsioni di entrate platealmente non veritiere e su una spesa irrigidita al 100%, afferma con fermezza l’esperto finanziario Francesco Cosentino, non permetterà il rispetto, per l’ennesima volta, del Patto di Stabilità interno, con tutte le conseguenze negative che ne scatureranno. Si pensi, prosegue l’esponente di minoranza, alle errate previsioni di entrata in esso contenute relative all’IMU, quantificate su congetture di incasso dell’imposta calcolate in base ad aliquote previste al massimo di legge, così come anche stabilito nel Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale, quando poi, chiarisce il consigliere Francesco Cosentino, nella sua veste di esperto commerciale, nella stessa adunanza comunale le aliquote sono rimaste invariate rispetto all’anno precedente. In tale bilancio, inoltre, asserisce Francesco Cosentino, sono stati inseriti, in extremis, per coprire spese correnti “lievitate a dismisura”, oltre 700.000,00 euro di proventi una tantum scaturenti dal rilascio di oneri di urbanizzazione e concessori, contro ogni logica giuridica e contabile, senza le dovute “pezze” che ne giustifichino l’iscrizione in bilancio. Nel preventivo 2013, sottolinea Francesco Cosentino, non sono state inserite alcune rilevanti poste debitorie certe, una tra le tante è rappresentata dal debito verso la Regione Calabria, relativo al conferimento dei rifiuti al 31-12-2011, ammontante ad euro 1.525,849,37. Niente per ciò che riguarda l’alienazione degli immobili comunali, così com’e‘ stata aumentata spropositatamente l’anticipazione di tesoreria senza che sia stata fatta, tra l’altro, alcuna verifica di cassa, obbligatoria per legge almeno con cadenza trimestrale, da circa due anni. Francesco Cosentino accusa , senza alcuna remora, l’Amministrazione Comunale di continuare a spendere più di quanto incassa con il conseguente stato di totale default dell’Ente, denunziando, nel contempo, che i disagi dei cariatesi non fanno che aumentare giorno dopo giorno. Altro pesante atto d’accusa nei confronti dell’Amministrazione Comunale Francesco Cosentino lo rileva nell’assoluta chiusura da parte del sindaco Filippo Sero e della sua giunta municipale di collaborazione e confronto costruttivo con i gruppi di opposizione, distorcendo in modo improponibile i suddetti concetti con quelli di omertà e di connivenza sui tanti problemi che attanagliano Cariati, sulle tante mancanze e colpe degli amministratori. Questi, ad avviso del consulente commerciale Francesco Cosentino, non solo hanno generato l’attuale situazione di totale default, ma stanno perdendo tempo utile per il risanamento comunale e soprattutto, per la risoluzione dei numerosi problemi che investono attualmente la cittadina, che, per giunta, si stanno aggravando sempre di più. L’Amministrazione comunale, sostiene a gran voce Francesco Cosentino, ha tentato, in questi giorni, un ulteriore sopruso ai danni dei cariatesi: quello di fare aumentare al massimo tutti i tributi, senza fornire in concambio i necessari servizi essenziali ai cittadini. Tale “scellerato piano” non è riuscito grazie al fattivo contributo dell’UDC e dei gruppi di opposizione comunali. ”Il pesce, preso nella rete, cominciò a riflettere”, saggio proverbio cinese. Nel caso di Cariati, il pesce è rappresentato dai consiglieri comunali di maggioranza ai quali, mi auguro conclude il capogruppo dell’UDC Francesco Cosentino, che il proverbio sia di immediato monito affinchè questa “sgangherata” Amministrazione Comunale, targata Filippo Sero-Trento-assumendosi tutte le responsabilità del loro fallimento, tragga le necessarie conclusioni e dopo circa otto anni di disastrosa gestione comunale, “ stacchi la spina“ a tale avvilente agonia politico-amministrativa con le proprie dimissioni”.

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