Storia strappa lacrime: un ritorno alla vita, dopo che era stato dichiarato morto

Vincenzo, di origini siciliane, è un clochard che ha vissuto per strada per più di 40 anni

Vincenzo, di origini siciliane, è un clochard che ha vissuto per strada per più di 40 anni, chiedendo l’elemosina in lungo e in largo per la nostra Penisola. Sulla sua esistenza incideva sino a qualche mese fa una dichiarazione di morte, datata 2010 da parte del tribunale di Trento. 

Poi per una strana coincidenza è tornato a nascere, dopo che, all’ospedale di Levanto, qualcuno ha provata a capire chi avesse dinanzi. Infatti, dichiarando di essere nato a Marsala l’11 marzo 1960 si è aperto un modo, che ha permesso, grazie a un’attenta ricerca con quelle generalità, di capire cosa nel frattempo fosse successo. 

Il tribunale di Trento, con una sentenza, l’aveva dichiarato morto, perché un suo fratello aveva sollecitato il provvedimento, asserendo di non avere più notizie di lui dal 1977. Era proprio così, hanno scoperto i carabinieri di Levanto che assieme ai servizi sociali della Regione Liguria e a quelli di La Spezia hanno ridato un’identità a Vincenzo. 

Lui aveva lasciato la famiglia ancora adolescente per salire al Nord con l’intenzione di studiare a Trento, in un istituto alberghiero. Non si conoscono le ragioni del perché ha poi cambiato strada. Lui aveva anche un fratello gemello che è deceduto e un secondo fratello che non può prendersi cura di lui, perché è in difficoltà economiche.

Nel giugno 2020 Vincenzo va all’ospedale di La Spezia per un aiuto. Stava malissimo, soffriva di patologie varie e gli fu asportato un rene. Poi il trasferimento a Levanto, in una struttura di mediodegenza dove Vincenzo è diventato la mascotte del reparto di dialisi.

Adesso lui ha un amministratore di sostegno che ha sollecitato alla procura spezzina una ricerca sul suo passato, ufficialmente dato per morto. È stata proprio la comparazione delle sue impronte digitali con quelle custodite nell’archivio dei carabinieri a stabilire che Vincenzo aveva fornito il vero nome ben nove anni fa, quando fu controllato a Prato dove era arrivato chissà come. Sprovvisto di documenti, neanche disse chi era e i militari non poterono far altro che prendergli le impronte. Decisive, però, nel riconoscimento di alcuni mesi fa. 

Il tribunale di La Spezia ha così potuto firmare una sentenza dichiarativa dell’esistenza in vita del clochard. Presto Vincenzo dovrà infatti lasciare il reparto a Levanto e proverà a riprendersi ufficialmente la sua vita. 

Nicola Campoli 

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