SONO FELICE (Storia di un cane che spero non sia il tuo)

Spero di fare cosa gradita ai lettori di Cariatinet proponendo loro questo racconto, che ho pubblicato nella raccolta dal titolo I giorni del giudizio (chi fosse interessato può ordinare il libro su Amazon). Forse il racconto farà male a chi, come me, ama e rispetta gli animali; ma spero che indurrà a riflettere chi prima li adotta, pensando di portarsi a casa dei giocattoli, e poi, quando si accorge che sono impegnativi, li abbandona senza preoccuparsi del loro destino.

Buona estate a tutti, in felice compagnia con i nostri amici animali!

Giuseppe Riccardo Festa

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Sono felice, muovo la coda. Apro gli occhi, vedo mamma grande. Mamma grande mi lecca la pancia, sto caldo, ho fiducia. Succhio il latte, dormo, mi sveglio, faccio pipì, gioco con altri come me che stanno con mamma grande.

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Sono felice, muovo la coda: ho visto gli esseri alti magnifici. Tanti esseri alti magnifici mi guardano e mostrano i denti, ma non ringhiano, vanno via. Peccato, mi piacciono gli esseri alti magnifici. Loro hanno zampe che carezzano, grattano sotto la gola, sono grandi e magnifici.

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Sono felice, muovo la coda. Un essere alto e magnifico mi prende in braccio e mi carezza; prende in braccio anche altri come me poi li mette giù, tutti saltiamo intorno all’essere alto e magnifico. C’è con lui un essere magnifico meno alto, mi prende in braccio, stringe un po’ troppo ma sono felice, ho fiducia, muovo la coda.

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Sono felice, muovo la coda. L’essere magnifico più alto mi prende di nuovo, mi mette sopra una coperta morbida dentro una cuccia  chiusa, l’altro essere magnifico meno alto di lui prende la cuccia e mi porta via, guarda sempre dentro, vicino vicino per vedere cosa faccio; io ho fiducia, cerco di leccare il muso dell’essere magnifico meno alto, l’essere magnifico mostra i denti e fa un verso acuto come se guaisse, ma si vede che è contento. Muovo la coda, sono felice.

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Sono felice, muovo la coda. Sono nella cuccia morbida, mi hanno messo dentro un’altra cuccia, tanto grande, che fa rumore,  e sono entrati anche gli esseri magnifici; buon odore, ho fiducia. Vicino a me c’è l’essere magnifico meno alto che continua a guardare dentro, a mostrare i denti e a fare versi acuti. Davanti c’è l’essere magnifico più alto; quello vicino a me fa suoni “grazie papà, è tanto carino”. Non capisco ma sono felice, mi piace la sua voce, ho fiducia, muovo la coda. L’essere magnifico meno grande fa nuovi suoni, Fuffi, Fuffi. Mi piace Fuffi Fuffi, muovo la coda, dormo nella cuccia morbida.

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Sono felice, sono fuori dalla cuccia dentro un altro posto, l’essere magnifico papà dice “casa”; muovo la coda. Mi dà una ciotola con latte molto buono, tanti esseri magnifici sono intorno e mi guardano che bevo il latte, ho finito, l’essere magnifico che dice Fuffi mi prende in braccio, sono felice, faccio pipì, l’essere magnifico mi mette a terra e guaisce, ma non come prima, l’essere magnifico papà mi dà una botta, sono meno felice ma sono ancora felice, ho capito, ho fiducia, la pipì non si fa.

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Sono felice, l’essere magnifico papà mi mette al collo una cosa, buon odore, non dà fastidio, poi dice all’essere magnifico meno grande “Giorgio”, poi dice “porta fuori Fuffi”, e poi l’essere magnifico Giorgio attacca una cosa lunga alla cosa che ho al collo, dice “guinzaglio” poi tira, fa un po’ male al collo ma sono felice, ho fiducia, dice “vieni”, muovo la coda, vado con l’essere magnifico Giorgio, che bello, prato, erba, l’essere magnifico Giorgio si abbassa, toglie il guinzaglio ma non la cosa che ho al collo; prende  una cosa, dice “palla”, gli rispondo felice, tira la cosa palla, la rincorro, che bello! L’essere magnifico Giorgio mi prende, è sul prato anche lui, sono su di lui, ho fiducia, mi fa le coccole, guaisco di felicità, muovo la coda.

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Sono felice, fuori è notte, ma dentro gli esseri magnifici fanno giorno. Di nuovo la scodella col latte, l’essere magnifico Giorgio mi porta in braccio, mi mette in cuccia morbida, sale su cuccia enorme, fa notte, sono infelice, mi manca mamma grande, guaisco. L’essere magnifico Giorgio mi prende e mi mette sulla cuccia grande vicino a lui, sono felice, muovo la coda, dormo. Ho fiducia.

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Sono felice, l’essere magnifico Giorgio sta sempre con me, pipì e cacca fuori, scodella dentro, scodella diventa sempre più piccola, anche essere magnifico Giorgio è meno grande però è sempre magnifico, mi fa sempre coccole usciamo sempre, mi fa il bagno, sono felice, muovo la coda, corro, gioco con cosa palla, scodella, cose buone, dormo, sono felice, muovo la coda.

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Sono felice, ho fiducia, sono con l’essere magnifico papà e l’essere magnifico Giorgio dentro la cuccia grande che fa rumore, cerco la luce, il naso tocca una cosa liscia e fredda che sembra che non c’è e invece c’è; vedo cose di là, mi piace, muovo la coda, guardo, l’essere magnifico Giorgio mostra i denti e guaisce di gioia, mi carezza sotto la gola, sono felice, muovo la coda. Ho fiducia.

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Sono felice, muovo la coda, l’essere magnifico Giorgio mi dice “seduto” e mi spinge dietro, io mi siedo poi lui fa un passo indietro e io mi alzo e l’essere magnifico Giorgio torna dice “no, resta seduto e aspetta” e mi spinge di nuovo giù io mi siedo lui dice “aspetta” e io non mi alzo lui dice bravo e io sono felice, muovo la coda anche se sto seduto. L’essere magnifico Giorgio si allontana e dice sempre “fermo, aspetta seduto, fermo aspetta, aspetta” e io ho capito, sto fermo e lo guardo lui ritorna e mi dice bravo e mi dà un biscotto e io sono felice; biscotto buono, muovo la coda. Ho capito, se mi dicono “seduto fermo aspetta” io mi siedo e non mi muovo. Non so perché lo devo fare, ma ho fiducia. Loro sono contenti e anche io sono contento.

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Sono felice, corro, corro, palla, corro, torno, muovo la coda, sono felice. Ho fiducia.

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Sono felice, vado a spasso con l’essere magnifico Giorgio. Lui dice “vieni Fuffi”, mi lega al collo la cosa guinzaglio, andiamo in giro, ci fermiamo, altri esseri magnifici mi guardano, dicono “com’è grosso Fuffi”, mi carezzano, io sono felice ma non mi fido, sto vicino all’essere magnifico Giorgio che dice “eh, sì, durante l’inverno è cresciuto parecchio”. Non capisco ma sono felice, muovo la coda, amo la voce dell’essere magnifico Giorgio e poi lui mi carezza e mi gratta dietro le orecchie, chiudo gli occhi, sono felice, sono felice, ho fiducia, muovo la coda.

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Sono felice anche se l’essere magnifico papà non mostra i denti e non guaisce, ha voce bassa, dice “è diventato troppo grosso”,  non capisco; l’essere magnifico Giorgio ha faccia di quando è scontento, gli esce acqua dagli occhi, non capisco, andiamo dentro la cuccia grande che fa rumore, l’essere magnifico Giorgio dice “no papà”, l’essere magnifico papà dice “non possiamo più tenerlo”. Non capisco, lecco la mano dell’essere magnifico Giorgio, gli vedo sempre più acqua dagli occhi, sono felice quando lecco la mano dell’essere magnifico Giorgio; muovo la coda. L’essere magnifico Giorgio mi gratta la gola, sono felice, ho fiducia, chiudo gli occhi, li riapro, lo guardo, non capisco, non mostra i denti e la cuccia che fa rumore va, va, va…

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Sono felice, ho fiducia, l’essere magnifico papà mi fa le coccole, muovo la coda, ha preso la cosa guinzaglio e mi fa uscire dalla cuccia che fa rumore, mi porta a spasso ma solo poco, si ferma non lontano, l’essere magnifico Giorgio non viene, che strano, lo sento che fa versi bassi, non come quando giochiamo insieme. L’essere magnifico papà mi toglie la cosa guinzaglio un po’ lontano dalla cuccia che fa rumore, dice “seduto, aspetta qui”, so cosa vuol dire; sono felice come sempre quando un essere magnifico mi dice qualcosa, ho fiducia, mi siedo, mi fa coccole, muovo la coda anche se sto seduto, va via, dice sempre “tu aspetta qui” io non mi muovo, ho fiducia; sale sulla cuccia che fa rumore, io ubbidisco, aspetto seduto, guardo la cuccia che fa rumore che parte, e va via. Ho fiducia. Ho fiducia.

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Aspetto, ubbidisco, non so se sono felice è da tanto che aspetto, è notte, ma sento che arriva una cuccia che fa rumore, sono felice, la vedo, sono sicuramente l’essere magnifico papà e l’essere magnifico Giorgio, ho ubbidito, ho aspettato, sono sicuramente loro, sono felice, muovo la coda, corro, gli vado incontro, ho fiducia, la luce, il rumore, arrivano, sono felice, sono felice, sono fe-

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