Solo riconoscendo le buone regole del vivere civile, si alimenta in positivo il “comune” spazio.

CariatiNet.it si conferma punto di riferimento stabile e costante dell’informazione locale. Un progetto editoriale ambizioso che ha fatto consistenti passi in avanti dal suo debutto in rete. A testimoniarlo sono i lusinghieri e numerosi accessi che aumentano vertiginosamente ogni giorno. Una platea di affezionati che accede al sito dall’Italia e dall’estero, alimentando una quotidiana e piacevole interazione. Di ciò non possiamo che essere contenti e soddisfatti, consapevoli sia dei limiti attuali, dettati in primis dallo spirito volontaristico delle forze coinvolte, e sia degli ampi margini di miglioramento. L’impegno di certo non manca, allo scopo di servire in modo sempre più puntuale e qualificato la vasta platea di lettori. Su un punto, però, teniamo particolarmente a fare riflettere i nostri amici. Sul concetto di “socievolezza”. Noi puntiamo a favorire una comunità virtuale nella quale la gente si ritrovi: libera di dire la propria, rispettando altresì le altrui posizioni. Solo riconoscendo le buone regole del vivere civile, senza scadere in offese, minacce e provocazioni, crediamo si possa alimentare in positivo il “comune” spazio. Un modo naturale e generoso, affinchè ciascuno manifesti il piacere di contribuire al dibattito, sui temi e vicende che interessano il territorio di riferimento. Sono parole queste che sentiamo di ribadire per superare anche qualche spontanea e normale incomprensione, che inevitabilmente un confronto virtuale genera. L’invito è a spersonalizzare i propri interventi, mantenendo la comune convinzione che il proprio contributo deve tornare utile a generare, innanzitutto, un passo avanti di qualità al contesto nel quale operiamo e viviamo. Una crescita culturale che si potrà realizzare, solo grazie alla collaborazione di tutti i protagonisti. Un laboratorio di confronto che tenga fuori ogni personalismo a vantaggio della valorizzazione del bene comune. Ci vorrà tempo, ma non e’ questo che spaventa!

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