SERVIZIO RISCOSSIONI, ANTONIOTTI: NO AL BANDO

SERVIZIO RISCOSSIONI, ANTONIOTTI: NO AL BANDO COGLIERE UTILE OCCASIONE PROROGA DI 1 ANNO NESSUNA URGENZA.EVITARE DISAGI AI LAVORATORI ROSSANO, Giovedì 23 Dicembre 2010 – Affidamento della riscossione dei tributi comunali, è più che mai opportuno ritirare immediatamente il bando di gara. È quanto chiede pubblicamente, all’Esecutivo FILARETO, il Consigliere Comunale del PDL Giuseppe ANTONIOTTI: non vi è – dice – alcuna urgenza di procedere in questa direzione, vista l’adeguata proroga di un anno, ottenuta in sede parlamentare. No a contenziosi a danno del Comune. No ad ulteriori disagi in un momento difficile per i calabresi e per i rossanesi. La notizia è di ieri: è slittata al 31 Dicembre 2011, con proroga dunque di un anno, la prevista riforma della riscossione locale. La dilazione di 12 mesi è stata fortemente voluta dall’Anci e dall’Anutel, al fine di fare chiarezza sulle numerose perplessità e difficoltà operative che i Comuni dovevano affrontare in breve tempo. DICHIARAZIONE DI GIUSEPPE ANTONIOTTI “Il risultato, certamente positivo, deriva dalle numerose segnalazioni fatte pervenire al Ministero dell’Economia e delle Finanze, da parte degli operatori locali e delle società di riscossione iscritte all’albo. Di questa problematica, con risvolti anche nel nostro comune, abbiamo interessato per tempo anche l’On. Giovanni DIMA. L’obiettivo generale era evitare un increscioso ed enorme contenzioso già in atto. Nasce da qui, adesso, a risultato ottenuto, l’invito, tra l’altro già espresso a funzionari del Comune di Rossano, a ritirare il bando di gara pubblicato in data 11 Dicembre 2010, per il servizio di riscossione cittadina. – Non c’è alcuna urgenza, vista la proroga concessa in sede parlamentare ed in attesa di dei numerosi chiarimenti richiesti dalle associazioni dei comuni e dagli addetti ai lavori. – Lo spirito della proroga, tra l’altro, è quello di evitare probabili contenziosi a danno del Comune di Rossano per aver proceduto all’affidamento del servizio della riscossione in violazione – così come emergerebbe da una analisi complessiva della vicenda su scala nazionale – del principio della concorrenza. – Attualmente i tributi vengono riscossi dalle società affidatarie dei servizi in modo regolare. – Temporeggiare per aspettare delucidazioni in merito, ci pare scelta di buon senso e che, in questa difficile contingenza regionale e cittadina eviterebbe, tra le altre cose, intuibili disagi a quanti oggi espletano, con professionalità e dedizione, la loro attività lavorativa”.

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