SANITÀ, DE ROSE SI ALZI DALLA SEDIA CAPUTO A COMMISSARIO ASP:VADA NEI TERRITORI ZAGARESE IERI IN SILENZIO, OGGI COI PARAOCCHI

SANITÀ, DE ROSE SI ALZI DALLA SEDIA CAPUTO A COMMISSARIO ASP:VADA NEI TERRITORI ZAGARESE IERI IN SILENZIO, OGGI COI PARAOCCHI DICHIARAZIONE On. GIUSEPPE CAPUTO Reggio Calabria, Giovedì 24 Febbraio 2011 – “Non ho mai negato né avallato le carenze e le disfunzioni che vive oggi la sanità calabrese e l’Ospedale di Rossano. Ma si tratta del grave e pesantissimo lascito della passata gestione clientelare e sprecona della sanità nelle mani del centro sinistra regionale di LOIERO, di cui il vicesindaco di Rossano, insieme ad altri, era ed è rappresentante. Come mai, fino a ieri, ZAGARESE, tacendo sulla distruzione continua perpetuata ai danni della sanità e dunque del diritto alla salute dei cittadini anche di questo territorio, non ha mai speso una parola? Come mai non s’è accorto prima? Dov’era quando, tra le altre cose, egli ed altri abbassavano la testa al centralismo cosentino suggellato con una delle peggiori scelte della Giunta LOIERO, ovvero la soppressione della aziende sanitarie territoriali unificate nel capoluogo? ZAGARESE, come gran parte del centro sinistra, era politicamente latitante, lasciando fare e ridurre in macerie la nostra sanità. Oggi, con una maleducazione istituzionale che si commenta da sola, si vorrebbe scaricare soltanto sui primi 9 mesi di governo del centro destra alla Regione, ogni responsabilità di una situazione di emergenza globale che è sotto gli occhi di tutti. E ciò non è assolutamente tollerabile. Sul piano più strettamente politico, il vicesindaco di Rossano avrebbe fatto meglio a destinare maggiore attenzione all’implosione del suo partito, il PD, e sul centro sinistra fallimentare di cui è espressione, tanto a livello regionale quanto a livello cittadino. Lo sfacelo della sanità calabrese e di questo territorio, al quale oggi il centro destra al governo della regione sta ponendo finalmente mano in modo serio, responsabile e lungimirante, deriva direttamente da quella devastazione clientelare realizzata soprattutto nell’Asp cosentina, da quel centro sinistra al quale ZAGARESE apparteneva, ieri in silenzio ed appartiene, oggi, con i paraocchi, tentando di criminalizzare il Presidente SCOPELLITI. Il tono volgare del vicesindaco ZAGARESE nei confronti del Presidente SCOPELLITI lo qualifica solo come un solenne maleducato che, dall’alto della sua arroganza, non è capace di analizzare i problemi della nostra sanità, con sguardo scevro da pregiudizio politici. – Ben altra cosa è il grido di allarme e l’assunzione di responsabilità del Primario del pronto soccorso dell’Ospedale di Rossano, il Dott. Natale STRAFACE. Rispetto alla grave denuncia di cui si è fatto interprete, faccio mia la preoccupazione ed il disagio patito da quanti non riescono a fruire normalmente dei servizi sanitari a Rossano che, sia chiaro, è Ospedale spoke non da oggi, ma da anni. E’ rispetto alla fotografia di questo disagio che il Commissario dell’Asp di Cosenza DE ROSE avrebbe dovuto sentire il dovere di ascoltare e dare soluzioni a questioni che, a differenza di quelle più strutturali, potevano e possono essere gestite con maggiore celerità. Con onestà intellettuale riconosco la gravità dei problemi da affrontare per come denunciati dal Primario STRAFACE. Per questo motivo, se da una parte non consento di tacere sulle gravi responsabilità politiche del passato, dall’altra, non sono più disposto a tollerare la distrazione e l’incapacità di ascolto dimostrata fino ad oggi da DE ROSE, evidentemente preoccupato più dall’agenda dettata da altri interessi, che non da quella degli interessi generali delle comunità locali. Non ritengo più accettabile un atteggiamento di chiusura nei confronti dei problemi di questo territorio, più volte esposti. DE ROSE deve uscire dalla torre eburnea cosentina nella quale si è chiuso. Si alzi dalla sedia, vada nei territori, visiti gli ospedali, si renda conto che ci sono problemi a media e lunga scadenza, ma ve ne sono altri che possono essere avviati a soluzione subito. Il Commissario ha il dovere di ascoltare il mondo sanitario, i dirigenti dei presidi ospedalieri che con grande spirito di servizio si confrontano ogni giorno con i tanti disagi e che sono i più esposti nei confronti dell’utenza. Se DE ROSE non è in grado di fare ciò, tragga con urgenza le dovute conseguenze e lasci ad altri il compito di governare la sanità cosentina”.

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