ROSSANO,OSPEDALE ECCELLENZE E SPECIALITÀ

ROSSANO (Cs), Giovedì 18 Ottobre 2012 – Fino ad oggi ho preferito evitare interventi in tema di sanità nella nostra città e nell’area urbana. E l’ho fatto per una ragione molto semplice: oltre al decreto 106 sul quale tanto è stato scritto e detto, aspettavo l’atto aziendale. I suoi contenuti, in attesa dell’ormai imminente approvazione, sono diffusi da giorni. Ed è alla luce di questi, e cioè leggendo i dati e sommando i numeri, che emerge in tutta evidenza una fotografia dell’Ospedale di Rossano diversa dalle descrizioni catastrofiste diffuse in queste ultime settimane. E’ stato alimentato un inconcludente allarmismo nella gente. Si è tentato di far passare la tesi del tutto infondata che l’Ospedale cittadino sarebbe stato depredato, smantellato e addirittura chiuso. Non è così. Il presidio di Rossano non solo non chiude ma diventa Ospedale delle eccellenze e delle specialità. I posti letto aumentano a 152, con i reparti di seguito elencati: cardiologia con 25 posti letto; urologia, chirurgia d’urgenza e ginecologia oncologica con 15 posti letto; ortopedia e traumatologia con 30 posti letto; terapia intensiva e rianimazione con 10 posti letto; lungodegenza e riabilitazione con 40 posti letto; multidisciplinare con 12; nefrologia e emodialisi con 10 posti letto; oncologia medica con altrettanti 10 posti letto. Avremo il reparto di terapia intensiva con 10 posti letto, il reparto di oculistica, quello di otorinolaringoiatria, il laboratorio di analisi e la radiologia: tutti reparti con i relativi primari per offrire al paziente servizi specialistici 24 ore su 24. Quindi una realtà ben diversa da quella che è stata descritta recentemente ad arte e che è stata anche illustrata dal direttore sanitario dell’Asp e dal sottoscritto ai consiglieri di maggioranza e di minoranza. Una realtà diversa e che risponde ad una nuova filosofia di fondo, che è quella dell’ospedale unico di Rossano e di Corigliano. Un’impostazione ed un metodo che impone a tutti di entrare nell’ottica di un solo presidio e non di due. Le due strutture dell’Area Urbana vanno infatti lette e come tali fruite dall’utenza dell’intero bacino: come unico presidio spoke, senza doppioni di reparti. La diversa ubicazione funzionale dei diversi reparti non muta quella filosofia unitaria che interpreta, come già detto tante volte, l’esigenza di razionalizzare le risorse e ridurre gli sprechi per offrire progressivamente una risposta sanitaria di qualità. Per cui, ad esempio, anche la scelta di situare ostetricia presso la struttura di Corigliano rientra in questa impostazione unitaria con Rossano, né può essere ulteriormente letta in chiave di rivendicazioni campanilistiche, se è vero che intere generazioni di rossanesi sono nati negli ospedali di Cariati, di Corigliano o di Trebisacce. Non ragionare in quest’ottica unitaria rischia di portarci fuori tema e di condurre a conclusioni fuorvianti. Così come si rischia di non far comprendere bene tante scelte contingenti, comunque transitorie, se non si tiene nella debita considerazione l’obiettivo, ormai vicino, dell’Ospedale Nuovo della Sibaritide che dovrà rappresentare il definitivo superamento di tutte le disfunzioni esplose oggi ma determinate dopo e da decenni di irresponsabile mal governo della sanità. – Nei prossimi giorni, inoltre, una delegazione del Consiglio Comunale incontrerà il Presidente della Giunta Regionale SCOPELLITI ed il sub commissario D’ELIA per sottoporre loro alcune problematiche sanitarie del territorio.

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