CAMMINO DEL LEGNO, FRANCESI E FINLANDESI A NOVACCO

SARACENA (Cs), Mercoledì 17 Ottobre 2012 – Turismo sostenibile e marketing territoriale. Sulle tracce degli antichi insediamenti produttivi, risalenti al secolo scorso, tra segherie, resti di tracciati ferroviari sui quali si muovevano i carrelli per l’esbarco dei grossi tronchi di legno, funivie e rifugi per gli operai. Novacco e il cammino del legno, il progetto che riporta alla luce i resti dell’antica stazione della RUEPING da cui partiva la funicolare per il trasporto dei prodotti del sottobosco, piace a francesi, finlandesi e rumeni. Delegazioni oggi a Saracena alla scoperta delle risorse produttive locali da cartolina. Siamo nel 1910, salto nel passato anche per gi studenti. Anche questa è NOVACCO. Paesaggi, storia ed identità protagoniste dell’ulteriore momento di promozione del territorio e del patrimonio montano sul quale è impegnato, in termini di divulgazione, l’ufficio turistico dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Mario Albino GAGLIARDI. C’era anche il Presidente del Parco del Pollino, Domenico PAPPATERRA in persona, oggi (mercoledì 17) con i funzionari Carmelo PIZZUTO e Debora MANGANIELLO, insieme agli amministratori della Città del Moscato Passito (il Primo Cittadino, l’assessore Elisa MONTISRCHIO, il consigliere comunale Mariella SANNICOLA e lo staff dell’ufficio turistico comunale) ad accogliere gli studenti della prima classe dell’istituto comprensivo di Saracena, e la delegazione straniera, tra i quali il responsabile delle foreste nazionali francesi, proveniente dalla Francia, dalla Finlandia e dalla Romania. 4 chilometri. È il percorso, seguito a piedi dal gruppo, tracciato dalle tabelle illustrative, poste a raccontare, step dopo step, quello che un tempo era il più grande centro produttivo, in materia di legno, del Sud Italia. L’ultima tabella è stata scoperta dal Sindaco. Tutta l’operazione è stata ripresa dalle telecamere del TG3 CALABRIA. Dopo la visita dello spazio espositivo della RUEPING L’evento si è concluso a tavola, presso il rifugio di Novacco, dove gli ospiti hanno potuto assaporare la cucina tipica locale ed i prodotti del terroir.

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