ODIO DIFFUSO,UNICA QUESTIONE MORALE

CARIATI (Cs), Giovedì 18 Ottobre 2012 – Questione morale a Cariati? La realtà è sempre più mistificata dalle minoranze. Clima di odio e azione cinica da parte dell’opposizione. Abbiamo tanti problemi seri sui quali confrontarci, noi restiamo disponibili al confronto. Imu, si invoca la dichiarazione di dissesto con l’aumento su tariffe e aliquote locali e poi ci si lamenta per l’inevitabile incremento di 2 punti in più per le seconde case? Ipocrisia o schizofrenia? DICHIARAZIONE DEL SINDACO – Avv. Filippo SERO Siamo pronti e disponibili ad ogni serio confronto su ogni questione. Non siamo disponibili a ipocriti infingimenti. La premessa del confronto di idee e di proposte – dichiara il Sindaco Filippo SERO – non può tuttavia essere, come vorrebbero le minoranze, il preteso e presunto degrado morale e civile in cui sarebbe caduta Cariati. Ogni cariatese di buon senso può rendersi conto di come la vera questione morale a Cariati riguardi invece l’azione, costante, cinica e prevaricatrice, di chi mistifica la realtà piegandola alle proprie ambizioni e alimentando un clima di odio e conflitto a tutto discapito della comunità. A ben vedere – continua – è questo l’unico tratto che contraddistingue l’immagine che taluni danno di Cariati in una situazione, purtroppo, di generale crisi economica e di diffusissima difficoltà finanziaria degli Enti locali. Quanto tutto ciò vanifichi l’immane lavoro di promozione territoriale condotta caparbiamente e con ottimi risultati lo giudichino i cariatesi. Quanto lo stesso artefatto clima di degrado totale comprometta gli importanti e documentati progressi registrati a partire dal 2008, ad esempio nel settore turistico, in termini di incremento di presenze e di strutture, lo affidiamo al buon senso di ciascuno. Altro che negozi che chiuderebbero per colpa del sindaco! E dire che i problemi sui quali confrontarsi seriamente – aggiunge il Primo Cittadino – di certo non mancano! Abbiamo già detto, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, che il bilancio proposto al Consiglio Comunale è suscettibile di modifiche e integrazioni. Ma, se si vuol rimanere sul piano della serietà, non si può invocare la dichiarazione di dissesto (da non escludersi), che obbligherebbe al massimo delle tariffe e delle aliquote sui tributi locali e, poi, nel contempo, criticare, come fanno le minoranze, l’inevitabile incremento di due punti dell’Imu sulle seconde case. Così come non si può far passare la dismissione dei beni comunali non funzionali, doverosa e indispensabile per il riassestamento delle finanze comunali, per una svendita. In proposito, a rintuzzare le solite spinte demagogiche – conclude SERO – è bene precisare che gli appartamenti di edilizia sociale sono inclusi nella proposta di piano delle alienazioni al solo fine di rendere possibile, da parte degli assegnatari che lo volessero, l’acquisizione della proprietà dell’appartamento assegnato. Del resto, anche il piano proposto è suscettibile di modifiche e integrazioni. Sempre che coloro che urlano allo scandalo non si sottraggano ad un vero e utile confronto.

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