Risonanza magnetica: diffidata l’ASP a provvedere alla messa in funzione.

Informate anche ANAC e Corte dei Conti.

FLAVIO STASI 8-4-2016Probabilmente negli uffici della Sanità nostrana vige una cattiva abitudine: quella di fare quello che gli pare indipendentemente dalle condizioni del territorio e dalle esigenze degli utenti, per altro con la straordinaria capacità di ignorare le rimostranze espresse pubblicamente nei confronti di comportamenti negligenti o scorretti.

Abbiamo denunciato alcuni giorni fa che a quasi cinque anni dall’acquisto di una apparecchiatura di Risonanza Magnetica per l’ospedale di Rossano, non è stato ancora possibile usufruire di questo importante dispositivo di diagnosi, il quale probabilmente era di ultima generazione al tempo dell’acquisto ma temo diventerà obsoleto all’epoca della messa in funzione.

In tutto questo è sopraggiunto il guasto definitivo della risonanza magnetica esistente, a seguito di periodi di funzionamento intermittente di una macchina che, di fatto, era obsoleta già alcuni anni fa.

Forse il Dir. Gen. Mauro e gli altri responsabili dell’Azienda Sanitaria non si rendono conto delle conseguente intollerabili della interruzione totale di questo servizio di diagnostica per un bacino di utenza enorme come quello dello SPOKE Rossano-Corigliano, a partire da un drastico calo della prevenzione e della diagnosi precoce anche per patologie importanti e gravi: una condizione inaccettabile che rende il livello di sanità generale sul nostro territorio al di sotto dei livelli di civiltà e che merita interventi improcrastinabili.

Ovviamente, come spesso accade nella sanità calabrese e italiana, per i disservizi della pubblica amministrazione c’è qualcuno che ci guadagna, e questa circostanza rende il contesto ancor più inaccettabile.

Non abbiamo alcuna intenzione, dunque, di fermarci ad una semplice attenzione mediatica rispetto alle condizioni del nostro servizio sanitario. In data odierna abbiamo inoltrato una formale diffida nei confronti della Direzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale, del Dipartimento Salute della Regione Calabria e dell’U.O.C. di Diagnostica dello S.P.O.K.E. Rossano-Corigliano affinché attuino tutte le procedure necessarie per la messa in funzione dell’apparecchiatura entro due settimane. Tale diffida, insieme alla ricostruzione dell’intera vicenda, è stata contestualmente, per il momento, soltanto posta all’attenzione dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione e della Procura della Corte dei Conti.

Se questa ed altre situazioni di gravemente lacunose del nostro sistema sanitario, il cui elenco è lunghissimo, non vedranno degli interventi risolutivi nel breve termine, ci rivolgeremo esplicitamente a tutti gli organi di controllo previsti dal nostro ordinamento e chiederò che tali questioni, se necessario ad una ad una, vengano poste all’attenzione dei Consigli Comunali dell’intero circondario.

Ora basta: il tempo del silenzio rispetto alle negligenze, alle inettitudini ed alle mostruosità del nostro sistema sanitario deve finire.

Flavio Stasi

Consigliere Comunale – Gruppo Consiliare Rossano Pulita

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