REAL CARIATI: I SENATORI DEL CALCIO A 5 CARIATESE RI-VINCONO IL DERBY

Vittoria dove essere e vittoria è stata. Il Real Cariati ottiene la decima vittoria consecutiva restando sempre a meno due lunghezze dalla capolista Hellas Cirò con lo scontro diretto da giocare, tutto questo a 120 minuti dalla conclusione del campionato. NOVELLI 93 – REAL CARIATI 3 – 4 Partita scialba e brutta sotto l’aspetto tattico. Certo, i ragazzi del Real consci dell’importanza del match, era l’unica squadra che aveva da perdere e l’unica che necessitava come il pane dei tre punti. Mister Mangone durante la settimana ha imposto un allenamento psicologico più che atletico ed alla fine la psicologia ha giocato il proprio ruolo. Bisognava in ogni modo intaccare il nervosismo tattico dei Novelli e così è stato, bisognava sbagliare in alcuni punti non vitali del campo per far cogliere agli avversari un falso punto debole ed attaccarli con dei raddoppi a giro per via centrale per poi puntare sull’offensiva tecnica nella ripresa con Antonio Pirillo. La cronaca della partita vede una fase di studio iniziale considerando la bellissima giornata primaverile ed un terreno di gioco pesantissimo. Ci provano nei primi minuti i padroni di casa ma Cosenza vigila con l’esperto e navigato centrale Pignataro. Apre le marcature De Lorenzo che da pretattica ha il compito di giocare da intermezzo tra il loro laterale destro ed il centrale, si invola, dribbla il portiere e porta in vantaggio il Real. I Novelli non si scompongono, sale un leggiadro nervosismo tra le fila degli ospiti ed un errore difensivo per un pallone che è circolato nella zona sbagliata, consentono a Campana di pareggiare i conti. Trascorrono pochi minuti e Cappello con un tiro destinato ampiamente fuori colpisce la fronte del difensore La Motta e porta in vantaggio i Novelli. Scende in panico tra i giocatori del Real che, in tre occasioni hanno l’opportunità di allungare ma, Cosenza fa valere l’esperienza da categoria superiore. Mister Mangone capisce il momento di difficoltà, chiama il time out e riorganizza i suoi e sempre per via centrale come preparato, Pignataro si riscatta e segna la rete del pari. Finisce così il primo tempo. Nella ripresa non vi è tempo, servono i tre punti, bisogna passare alla tattica psicologica. Nello spogliatoio Mangone si gioca il tutto per tutto in modo nevralgico e con la giusta esperienza in campo. Il Real conscio di aver perso un giocatore importante di B come Giovanni Pirillo causa infortunio, corregge la formazione. L’espertissimo Marino da laterale basso a laterale alto, De Lorenzo laterale basso, la tecnica illusiva di Antonio Pirillo e Pignataro centrale con, il punto base importantissimo, i Novelli devono tirare da fuori il più possibile ed alzare la squadra, affidando i primi minuti il destino al proprio portiere ed alla difesa più forte del campionato. Mossa agli occhi degli altri distruttiva che porta a vincere. I Novelli si alzano, avanzano il proprio centrale ed Antonio Pirillo ancora centralmente inventa un tiro lento ma maligno che porta in vantaggio il Real. Marino inizia a macinare chilometri e frecciate sino a colpire con un bolide il palo ma, ancora De Lorenzo sigla il doppio vantaggio. Sale il nervosismo, i Novelli impongono l’energia mancata per un intero campionato quasi annullando i 16 punti di differenza tra le due ma, alla fine per i locali la porta sembra stregata, per il pubblico ed il Real, semplicemente la consapevolezza di un portiere B-ravo. Nel finale Abruscia su tiro libero sigla il 3-4 definitivo. A titolo di cronaca, la dirigenza tiene a precisare una Nota Regolamentare. Nel momento in cui un giocatore si infortuna e gli vengono prestate le cure mediche fuori dal rettangolo di gioco, tale giocatore per rientrare in gioco deve ritornare nella zona delle sostituzione al centro del campo oppure, nel momento in cui si è fuori, la squadra effettuare un cambio inserendo un giocatore. Quindi nessun gesto anti-sportivo da parte del Real che, inizia la ripresa del gioco con l’autorizzazione dell’arbitro che, con il braccio sinistro largo, autorizza gli avversari ad effettuare il cambio. Questo da regolamento, al contrario del gesto sul vantaggio di 1-0 in favore del Real che getta volontariamente la palla fuori con Antonio Pirillo, Marino e Giovanni Pirillo lanciati soli contro il portiere avversario. Questa vittoria ha un sapore eccelso per tutti: il Presidente Saponara dichiara: oggi non contava giocare bene, servivano i tre punti ed i ragazzi sono stati meravigliosi, nonostante il caldo forte hanno rifiutato di giocare con la maglia a maniche corte solamente perché di colore bianco, hanno voluto scendere in campo con i colori di Cariati e questo mi riempie di orgoglio, Cariati ha bisogno di questo, di una perfetta immagine anche nei colori oltre che nella società. Stiamo vivendo una stagione importante e con noi tutta Cariati. Non potevano mancare anche le dichiarazioni di mister Mangone: siamo al primo anno, la squadra ha l’esperienza di un bambino essendo al primo anno appunto, ma qui, in tutti i componenti c’è il vero calcio a 5 cariatese, ragazzi che hanno portato il nome di Cariati in tutta Italia, che hanno militato in tutte le categorie tranne in serie A. Godiamoci il momento e da martedì si ritorna a sudare, non abbiamo vinto ancora nulla ma sogniamo. Una dedica particolare la getta anche il portiere Cosenza: in un derby è normale che tutti pensano alla vittoria ma non si possono accontentare due squadre con i tre punti, oggi è toccato a noi sorridere. Dedico la vittoria ad un mese particolare Maggio 2010. CLASSIFICA HELLAS CIRO’ 36 REAL CARIATI 34 PLANA SERVICE 30 MM CORIGLIANO 28 SAN LORENZO 19 NOVELLI 18 MORMANNO 10 MONTAGNA CS 8 MARANO MARCHESATO 1

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