PRIMA ASSEMBLEA DEL PDL

CARIATI – La prima, affollata, assemblea del Popolo della Libertà cariatese, coordinato da Gianpasquale Imperiale, si svolge con l’imprimatur eccellente di Giuseppe Caputo, coordinatore provinciale vicario del partito. Il tema è quello, sempre attuale, della sanità: “No ai dirigenti ed ai direttori buoni per tutte le stagioni – commenta Caputo – ma aria nuova e apertura ai giovani professionisti.  Urge eliminare le incrostazioni prodottesi fino ad oggi ed il privato deve fare quello che il pubblico oggi non fa, evitando doppioni e ripetizioni inutili e dispendiose. Bisogna rompere col passato iniettando meritocrazia, riducendo il colossale disavanzo attuale e puntando sui centri d’eccellenza. L’immagine della Calabria potrà essere cambiata solo con il buon governo, e per farlo,dobbiamo sin da ora impegnarci a costruire ed a vivere, giorno dopo giorno, un partito sì attrezzato, forte e grande, ma essenzialmente aperto. Non possiamo fare a meno di nessuno, ma interloquire con tutti quanti dimostrano reale interesse rispetto agli obiettivi, ai contenuti ed ai metodi del Pdl”. L’obiettivo ambizioso è “vincere le prossime elezioni regionali iniziando a mettere da parte, soprattutto nelle piccole realtà locali, le spesso numerose incomprensioni personali reciproche, ponendo un freno salutare a quella logica perversa e diabolica fondata su antipatie personali”. Da parte sua, il neo coordinatore locale Imperiale, che riceve incondizionata fiducia da Caputo, ha prima evidenziato la pericolosità del clima di odio che si respira nel Paese ed ha, quindi, ribadito uno dei momenti irrinunciabili dell’ impegno dialettico e politico: “la capacità di ascolto e l’avversione alla logica del “comparaggio”. Si sente il bisogno, sottolinea il responsabile provinciale, di “una politica di qualità che sa ascoltare, proporre, fare, produrre risultati e, per questo e su questo, essere giudicata ed apprezzata. Con la rincorsa al favore personale o alla soddisfazione delle piccole esigenze personali, la politica e questa regione non andranno da nessuna parte”.

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