PARCHEGGI SPIAZZALE CRISTO RE. MELES legale di parte: La chiusura dell’area è avvenuta nel rispetto delle leggi.

Egr. Direttore,

ho ricevuto mandato ad hoc dalla Società Ionica Immobiliare al fine di chiarire la posizione giuridica relativa ad un immobile di sua proprietà sito in Cariati davanti la Chiesa di Cristo Re, coscienti della sintetica ed a volte incompleta cornice in cui contenersi.

E’ un dato di fatto che la mia assistita ebbe ad acquistare oltre vent’anni fa, il fabbricato e l’area antistante in parola, pagandone il relativo prezzo;

Chiunque può verificarne la corrispondenza al vero, trattandosi di compravendita per atto notarile e depositato presso il Conservatore dei Registri Immobiliari di Cosenza – uniche fonti pubbliche della prova della proprietà; è altresì pacifico che ogni proprietario, può godere della propria cosa in modo pieno ed assoluto, avendo il diritto di escludere gli altri e di compiere gli atti conservativi opportuni alla tutela. La proprietà è l’esercizio di tutta una serie di facoltà che consentono al proprietario anche di non godere della cosa ed al limite di distruggerla, senza che venga meno la titolarità in capo ad esso; la chiusura dell’area è avvenuta nel rispetto delle leggi, non essendo a ciò ostativa la “tolleranza” manifestata in passato dal proprietario;

merita di essere precisato un altro aspetto della vicenda; circola sul web uno stralcio del PR comunale dal quale emergerebbe la esistenza di una “strada pubblica” sul sito in commento; in effetti tale argomento è abbastanza complesso per essere trattato in poche righe di comunicato, limitandomi qui a sottolineare che l’atto comunale non è prova di proprietà, fermo restando che il Comune può prevedere che uno spazio privato possa essere destinato a finalità pubbliche, ma che per attuare detta previsione deve seguire una complessa procedura c.d. di esproprio dietro pagamento del prezzo del bene rilevato; ad oggi,  il Comune di Cariati, non ha mai manifestato interesse per l’acquisto dell’area in parola né ha attivato la procedura per esproprio (anche questo dato è facilmente verificabile presso gli Uffici comunali), tale per cui non è astrattamente e seriamente ipotizzabile l’intervento ablatorio.  La copia fotostatica del PR si presta ad essere fuorviante e, per via di una serie di cavilli legislativi, non può – allo stato e per quanto qui di interesse – essere attuabile.

inoltre è evidente la confusione di fondo tra la “pubblico interesse” o la “grave necessità pubblica” che legittimerebbe l’intervento coattivo anche con requisizioni e la “mera comodità” di qualche singolo cittadino a parcheggiare la vettura difronte il luogo di culto, che, non riceve tutela alcuna dall’ordinamento vigente;

ad ogni modo, la società, dopo un incontro con l’Ente tenutosi quasi due mesi fa, ha ridotto l’area delimitata, eccezionalmente ed in via temporanea, riscuotendo elogi e parole di stima da parte di molti cittadini, considerata la gratuità del gesto. ad oggi, non è pervenuta alcuna lamentela da parte di cittadini, enti civili e di culto (non essendo chiaro di cosa dovrebbero lamentarsi), verbale o per iscritto, né presso il mio studio dove la Società è domiciliata da circa un quindicennio né presso la sede legale della medesima.

sperando di aver fatto cosa gradita ai lettori  porgo i migliori saluti.      

 AVV. PROVINO MELES  

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