Catanzaro ha fatto da cornice a un incontro che sa di preludio elettorale. Nel cuore di Corso Mazzini, trasformato per una sera in un ristorante a cielo aperto lungo 400 metri, con mille coperti a favore della beneficenza, si è consumato il primo faccia a faccia tra il presidente uscente e ricandidato Roberto Occhiuto e il suo principale sfidante, Pasquale Tridico, sostenuto dal campo progressista.
Un clima apparentemente cordiale, fatto di sorrisi, strette di mano e convenevoli. Occhiuto e Tridico si sono augurati reciprocamente un “in bocca al lupo” per le elezioni del 5 e 6 ottobre, consapevoli però che tra poche settimane quegli stessi sorrisi lasceranno spazio a un confronto serrato, destinato a decidere il futuro della Calabria.
A sottolineare il valore politico della serata, anche la presenza della compagna di Occhiuto, la sottosegretaria Matilde Siracusano, che non ha mancato di salutare Tridico. I due candidati si sono poi seduti a pochi metri di distanza, segno che la campagna elettorale è ormai entrata nel vivo, anche nelle sue sfumature simboliche.
L’evento ha attirato nomi di peso: il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, la sottosegretaria all’Interno e leader calabrese di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, e Filippo Pietropaolo, vicepresidente uscente della Giunta. Una platea che ha reso ancora più evidente il valore politico di quella che, sulla carta, doveva essere solo una serata di solidarietà.
La “Cena straordinaria” ha dunque unito beneficenza e politica, regalando alla Calabria un’immagine diversa: una tavola condivisa, lunga centinaia di metri, che per una notte ha messo fianco a fianco rivali e alleati. Ma sotto la superficie conviviale, resta l’eco della sfida imminente. Perché la vera partita, tra Occhiuto e Tridico, si giocherà non tra piatti e sorrisi, ma nelle urne di ottobre.
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